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Cronaca

Bergamo, 780 arresti e oltre 8.200 denunce: il bilancio dell’Arma nel 2026

Festa dell’Arma 2026: un anno di impegno sul territorio per la sicurezza della provincia di Bergamo. Oltre 35 mila reati trattati e una presenza costante accanto ai cittadini

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festa arma 2026

In occasione della Festa dell’Arma 2026, che ricorre il 5 giugno, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Bergamo traccia il bilancio delle attività svolte tra il giugno 2025 e il maggio 2026. Gli ambiti sono quelli della sicurezza pubblica: dal contrasto alla criminalità comune e organizzata alla lotta contro la violenza di genere. E ancora: dalla tutela dei minori alla prevenzione delle truffe ai danni degli anziani, fino alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio.

Delittuosità: i Carabinieri trattano il 92% dei reati della provincia

Nel corso degli ultimi dodici mesi i Carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo hanno proceduto per oltre 35.820 reati, pari a circa il 92% del totale dei reati denunciati in provincia. Un dato che conferma il ruolo centrale dell’Arma nel sistema della sicurezza territoriale e nella risposta alle esigenze della collettività.

Controllo del territorio: oltre 141 mila persone identificate

Sul fronte della prevenzione, l’attività di controllo del territorio si è sviluppata attraverso un’intensa presenza delle pattuglie sulle strade e nei centri abitati. Nel periodo considerato sono state controllate oltre 141.100 persone e più di 80.100 veicoli, con l’obiettivo di garantire una costante vigilanza e prevenire la commissione di reati.

Attività repressiva: più di 780 arresti e oltre 8.200 denunce

L’azione investigativa e repressiva ha portato all’arresto di oltre 780 persone e al deferimento in stato di libertà di più di 8.220 soggetti. Risultati che testimoniano la capacità operativa dell’Arma nel contrasto alle diverse forme di criminalità presenti sul territorio provinciale.

Violenza di genere: contrasto rafforzato e una nuova sala dedicata alle vittime

Particolarmente significativa è stata l’attività svolta nel contrasto alla violenza di genere. L’Arma opera attraverso una rete nazionale di monitoraggio composta da ufficiali di polizia giudiziaria specializzati, con il compito di sostenere le vittime e supportare le indagini.

Nel febbraio 2026 è stata inoltre inaugurata presso il Comando Provinciale di Bergamo una sala dedicata all’accoglienza delle vittime di violenza. Questa è stata realizzata grazie al sostegno del Soroptimist International nell’ambito del progetto “Una stanza tutta per sé”. Lo spazio offre un ambiente riservato e protetto per la raccolta delle denunce e l’ascolto delle persone offese.

Nel periodo in esame i Carabinieri hanno proceduto per oltre 2.000 reati riconducibili alla sfera del cosiddetto “Codice Rosso”, tra cui maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violenze sessuali. L’attività ha portato all’arresto di 63 persone, alla denuncia di 1.892 soggetti e all’esecuzione di 52 misure di allontanamento dalla casa familiare.

Tutela delle persone vulnerabili e prevenzione delle truffe

Grande attenzione è stata riservata alla protezione degli anziani e delle persone più fragili. Attraverso incontri pubblici organizzati in collaborazione con enti locali e parrocchie, l’Arma ha promosso campagne informative per prevenire furti e truffe.

Tra le modalità più diffuse figurano le truffe online, i falsi incidenti che coinvolgerebbero parenti delle vittime, i sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine e i finti operatori delle utenze domestiche.

Nel corso dell’anno sono stati organizzati 66 incontri informativi che hanno coinvolto oltre 1.735 cittadini. L’attività di contrasto ha inoltre consentito l’arresto di 12 persone e la denuncia di altre 36 responsabili di reati di truffa.

Criminalità minorile: repressione e educazione alla legalità

L’attenzione dell’Arma si è concentrata anche sul fenomeno della criminalità minorile. Complessivamente sono stati arrestati o denunciati alla Procura per i Minorenni di Brescia 541 giovani.

Gli episodi rilevati non risultano riconducibili a fenomeni strutturati di baby gang, ma piuttosto a manifestazioni di microcriminalità spesso legate a situazioni di disagio sociale e amplificate dalla diffusione dei social network.

Tra gli episodi più gravi dell’anno figura il tentato omicidio di una docente avvenuto il 25 marzo 2026 in un istituto scolastico di Trescore Balneario.

Accanto all’attività repressiva, l’Arma ha proseguito il proprio impegno nelle scuole attraverso progetti di educazione alla legalità. Sono stati organizzati oltre 176 incontri che hanno coinvolto circa 13.700 studenti delle scuole primarie e secondarie della provincia.

Lotta allo spaccio: sequestrati 420 chilogrammi di droga

L’attività antidroga ha prodotto risultati significativi. Nel periodo considerato sono stati arrestati 89 soggetti e denunciati in stato di libertà altri 143.

Complessivamente sono stati sequestrati circa 420 chilogrammi di sostanze stupefacenti, tra cui cocaina, eroina, hashish, marijuana e metamfetamine, a conferma dell’intensa attività di contrasto allo spaccio e al traffico di droga.

Vicinanza ai cittadini: oltre 78 mila chiamate al 112

L’attività di prossimità rappresenta uno degli aspetti più rilevanti dell’azione quotidiana dei Carabinieri. Tra giugno 2025 e maggio 2026 sono state gestite oltre 78.000 chiamate al Numero Unico di Emergenza 112.

Nello stesso periodo le caserme della provincia hanno accolto circa 123.120 persone, con una media superiore a 337 cittadini al giorno, a testimonianza del rapporto diretto e costante tra l’Arma e la popolazione.

Sicurezza degli eventi: oltre 3.850 militari impiegati nei servizi di ordine pubblico

Per garantire il regolare svolgimento delle manifestazioni pubbliche, grandi e piccole, nel periodo di riferimento sono stati impiegati oltre 3.850 militari nei servizi di ordine pubblico, assicurando adeguate condizioni di sicurezza per cittadini e partecipanti.

Carabinieri Forestali: tutela dell’ambiente e contrasto agli illeciti

Importante anche il contributo dei Carabinieri Forestali, che nell’ultimo anno hanno effettuato oltre 7.200 controlli sul territorio provinciale.

L’attività ha portato all’accertamento di 97 illeciti penali, con 76 persone segnalate all’Autorità Giudiziaria, e alla contestazione di 429 illeciti amministrativi per un importo complessivo di circa 340 mila euro.

L’azione si è concentrata sulla tutela del patrimonio forestale, della fauna selvatica, della flora, del paesaggio e delle risorse idriche, oltre che sul contrasto alla gestione illecita dei rifiuti, agli scarichi abusivi e agli incendi boschivi. Le attività di prevenzione e controllo hanno contribuito a una riduzione degli eventi incendiari e a una maggiore tutela del territorio bergamasco.

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