Cronaca
Raccolta fondi a sostengo della famiglia di Marco Noviello, il carabiniere scomparso all’età di 26 anni
Grande solidarietà di colleghi e cittadini per la raccolta fondi a sostegno della famiglia di Marco Noviello, il carabiniere scomparso all’età di 26 anni. Raccolti oltre 25mila euro
Grande solidarietà e partecipazione per la raccolta fondi dedicata alla famiglia di Marco Noviello, il giovane carabiniere di 26 anni deceduto dopo un improvviso malore che lo ha colpito il 13 giugno nella caserma di Clusone. In appena tre giorni, l’iniziativa lanciata sulla piattaforma GoFundMe ha da poco superato i 25 mila euro. L’obiettivo della sottoscrizione è offrire un sostegno concreto ai familiari del militare, affrontando le spese legate al trasferimento della salma e alle necessità sorte dopo la sua improvvisa scomparsa.
La raccolta fondi per aiutare i genitori di Marco Noviello
L’iniziativa è stata promossa da una collega del giovane carabiniere, che ha voluto raccogliere il sostegno e l’affetto dei colleghi e della comunità. I fondi raccolti saranno destinati ai genitori di Marco per contribuire alle spese sostenute per il trasferimento della salma da Bergamo e per eventuali necessità future legate a questo difficile momento.
Chi era Marco Noviello
Originario di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, Marco Noviello aveva intrapreso con passione la carriera nell’Arma dei Carabinieri. Prima del trasferimento a Clusone, dove da circa un mese e mezzo prestava servizio presso il Nucleo Operativo e Radiomobile, aveva lavorato per cinque anni alla Tenenza di Gandino. Il giovane militare era molto stimato dai colleghi e apprezzato per il suo impegno professionale e umano.
La tragedia si è consumata il 13 giugno, quando Marco Noviello è stato trovato privo di sensi nel garage della caserma di Clusone. I colleghi hanno immediatamente allertato i soccorsi e avviato le manovre di rianimazione. Trasportato d’urgenza in codice rosso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, il giovane ha lottato tra la vita e la morte per due giorni. Nonostante gli sforzi dei medici, il suo cuore ha cessato di battere, lasciando sgomenti familiari, amici e colleghi.
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