Cultura
Festival Treccani arriva in Valle Seriana: Gromo e Clusone protagonisti con il tema del Dialogo
Il Festival Treccani della Lingua Italiana 2026 fa tappa per la prima volta in Valle Seriana. Gromo e Clusone ospitano il 18 e 19 luglio incontri, lectio magistralis, mostre e laboratori dedicati al tema del Dialogo
La Valle Seriana entra per la prima volta nel circuito del Festival Treccani della Lingua Italiana, uno dei più importanti appuntamenti culturali italiani dedicati alla valorizzazione della lingua e della cultura. La IX edizione della manifestazione, promossa da Fondazione Treccani Cultura, farà tappa sabato 18 e domenica 19 luglio 2026 nei borghi medievali di Gromo e Clusone, in provincia di Bergamo. Entrambi i comuni, inseriti tra i Borghi più belli d’Italia e insigniti della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, diventeranno per due giorni il palcoscenico di incontri, conferenze, visite guidate, mostre, laboratori e momenti di approfondimento aperti al pubblico. L’inaugurazione ufficiale è prevista sabato 18 luglio alle 16.30 nella Sala Filisetti Romano di Gromo, alla presenza del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.
Il tema del Dialogo al centro dell’edizione 2026
La parola scelta da Fondazione Treccani Cultura per l’edizione 2026 è “Dialogo”, concetto che rappresenta il filo conduttore dell’intero festival. L’obiettivo è promuovere una riflessione sul ruolo della lingua italiana come strumento di confronto, ascolto e costruzione di relazioni. In un periodo storico caratterizzato da forti contrapposizioni, il dialogo viene proposto come elemento fondamentale per favorire comprensione reciproca, partecipazione civile e crescita culturale. La scelta di ospitare il Festival in Valle Seriana assume quindi un valore simbolico. Gromo e Clusone rappresentano luoghi dove storia, arte, paesaggio e tradizioni continuano a dialogare con il presente, offrendo il contesto ideale per affrontare temi di grande attualità.
Due giorni di cultura tra lectio magistralis, arte e territorio
Il programma del Festival coinvolgerà studiosi, linguisti, storici dell’arte, scrittori e divulgatori provenienti da tutta Italia. Sabato 18 luglio il borgo di Gromo aprirà la manifestazione con una visita guidata del centro storico, seguita dall’inaugurazione ufficiale. Nel pomeriggio spazio agli incontri dedicati al rapporto tra linguaggio, politica e istituzioni con il linguista Michele Cortelazzo e Remo Morzenti Pellegrini, già rettore dell’Università degli Studi di Bergamo. Successivamente il dialogo sarà affrontato attraverso il linguaggio dell’arte grazie agli interventi del critico Nicolas Ballario e dello storico dell’arte Simone Facchinetti.
La giornata si concluderà con l’inaugurazione della mostra fotografica “Dialoghi nel tempo. Ricostruzione e sguardo al futuro nelle fotografie dell’Archivio Publifoto Intesa Sanpaolo (1946-1974)”, che presenterà ventisei immagini provenienti dallo storico archivio fotografico della banca. L’esposizione sarà arricchita da una preziosa copia storica dell’Enciclopedia Treccani, autografata dall’editore e concessa dalla Fondazione Casa dell’Orfano di Clusone, testimonianza del valore che l’opera ha avuto nella diffusione della cultura italiana. In serata Piazza Dante ospiterà il concerto del Corpo Musicale di Gromo con uno spettacolo dedicato alla storia, alle leggende e alla memoria del territorio.
Clusone protagonista della seconda giornata
Domenica 19 luglio il Festival si sposterà a Clusone con una serie di appuntamenti dedicati al rapporto tra uomo, ambiente e paesaggio. Lo scrittore Fabio Deotto dialogherà con il geografo Renato Ferlinghetti sul tema “Paesaggio come dialogo fra uomo e natura”, mentre il Parco Nastro Azzurro ospiterà un laboratorio di fumetto per bambini guidato da Blasco Pisapia, disegnatore ufficiale di Topolino.
Non mancherà una visita guidata al centro storico medievale di Clusone, mentre contemporaneamente Gromo ospiterà la lectio magistralis della linguista Beatrice Cristalli, dedicata al valore del dialogo nella società contemporanea e alle sfide della comunicazione tra generazioni. Tutte le lezioni magistrali saranno a ingresso libero.
Un percorso culturale che coinvolge tutta la Valle Seriana
Il Festival sarà preceduto da due appuntamenti organizzati insieme al Sistema Bibliotecario della Valle Seriana. Il 14 luglio ad Ardesio Fabio Deotto incontrerà il pubblico per approfondire il tema del paesaggio come dialogo tra uomo e natura, mentre il giorno successivo a Gandino il professor Fulvio Adobati parlerà delle trasformazioni delle aree montane e delle nuove prospettive per vivere e produrre nelle cosiddette montagne di mezzo. Particolare attenzione sarà dedicata ai giovani, grazie ai laboratori e alle attività promosse dalle biblioteche del territorio, che accompagneranno il Festival con un percorso educativo dedicato al significato del dialogo.
Un evento che valorizza il territorio bergamasco
La tappa della Valle Seriana nasce dalla collaborazione tra il Comune di Gromo, Fondazione Treccani Cultura, il Comune di Clusone e il Sistema Bibliotecario della Valle Seriana, con il sostegno della Provincia di Bergamo, del Consorzio BIM, della Fondazione Banca Popolare di Bergamo, di Intesa Sanpaolo e di numerose realtà imprenditoriali del territorio. Per gli organizzatori si tratta di un’importante occasione per dimostrare come anche i piccoli comuni possano ospitare eventi culturali di livello nazionale, valorizzando il patrimonio storico, artistico e paesaggistico della montagna bergamasca. Le istituzioni coinvolte hanno sottolineato come il Festival rappresenti una concreta opportunità di promozione culturale, turistica ed economica per l’intera Valle Seriana, confermando il ruolo della cultura come motore di sviluppo delle comunità locali.
Festival Treccani 2026: la Valle Seriana diventa luogo di incontro e dialogo
Con la tappa di Gromo e Clusone, il Festival Treccani della Lingua Italiana amplia ulteriormente la propria presenza sul territorio nazionale, portando il dibattito culturale anche nei piccoli borghi italiani. Per due giorni la Valle Seriana diventerà così un laboratorio diffuso dedicato alla lingua italiana, al confronto tra idee e alla valorizzazione delle identità locali, dimostrando come il dialogo possa rappresentare un ponte tra memoria, presente e futuro.
Continua a leggere le notizie di Valseriana News, segui la nostra pagina Facebook o iscriviti al nostro gruppo WhatsApp
Contenuto sponsorizzato
