Cronaca
Nicole e Massimo di “Profumo di pane” con otto figli e oltre 120 mila follower: «Sui social raccontiamo la vita vera»
Da Presezzo ai social, passando per il forno costruito da zero insieme. Quella di Nicole e Massimo è una storia di coraggio, famiglia e autenticità
C’è chi sui social costruisce un personaggio e chi, invece, continua semplicemente a essere sé stesso. Nicole Gambirasio, 35 anni, rientra decisamente nella seconda categoria. Insieme al marito Massimo Morotti ha dato vita a Profumo di Pane, il panificio di Presezzo che oggi è diventato un punto di riferimento non solo per il territorio bergamasco, ma anche per migliaia di persone che ogni giorno seguono la loro quotidianità su Instagram, dove il profilo ha superato i 120 mila follower.
Una crescita costante che è andata di pari passo con quella della famiglia – oggi composta da otto figli – e dell’attività, nata praticamente da zero nel 2021. Una storia che parla anche un po’ di Val Seriana: il papà di Massimo, panificatore anch’esso, è originario della Tribulina di Scanzorosciate e oggi diversi clienti raggiungono Presezzo proprio dalla Valle. Abbiamo incontrato Nicole questa mattina proprio al negozio caffetteria in piazza Foglieni che ci ha accolti, tra una telefona e un saluto ai clienti, con il suo bel sorriso raccontandoci della loro “semplice impresa quotidiana”.
Com’è nato Profumo di Pane: «Abbiamo aperto il forno partendo da un laboratorio completamente vuoto»
Nicole, oggi avete un’attività avviata, una famiglia numerosa e una grande comunità sui social. Ma da dove siete partiti? «Da zero, davvero. Mio marito proviene da una famiglia di panificatori, ma il nostro forno l’abbiamo costruito completamente da soli. Quando abbiamo trovato il locale idoneo qui a Presezzo era completamente vuoto. Abbiamo dovuto acquistare tutti i macchinari e ricominciare da capo. Lui era dipendente in un altro panificio, io avevo lavorato nella ristorazione, ma volevamo qualcosa di nostro.» Una scelta tutt’altro che semplice. «Massimo aveva un posto fisso, uno stipendio sicuro. Abbiamo firmato cambiali, ci siamo assunti tanti rischi. Avevamo già quattro bambini e il quinto era in arrivo, anche se ancora non lo avevamo detto praticamente a nessuno.»
«La casa poteva aspettare, il sogno no»
Cosa vi ha convinti a fare un salto così importante? «L’idea iniziale era comprare una casa più grande. Poi ci siamo guardati e ci siamo detti: la casa può aspettare, il sogno no. Se non ci avessimo provato, ce ne saremmo pentiti.» Il primo laboratorio con rivendita, a pochi metri da dove si trovano oggi, ha aperto il 30 aprile 2021. «Sono stati mesi intensissimi. Eravamo nel pieno del post Covid, nessuno poteva sapere come sarebbe andata. Ma abbiamo deciso di crederci fino in fondo.»
«Sui social non volevo raccontare una favola»
L’avventura su Instagram parte quasi in contemporanea con quella imprenditoriale anche se ha preso un’impennata nell’ultimo anno.
Perché avete deciso di aprire i social? «All’inizio pubblicavo in modo completamente spontaneo. Non avevo una strategia ma capivo che i social erano comunque una vetrina imprescindibile per una nuova attività.» Ma quello che colpisce di Nicole, sia di persona che nei suoi racconti social quotidiani, è proprio la naturalezza. «Perché dovrei raccontare una vita perfetta se non è la mia? La casa non è sempre in ordine, ci sono giornate complicate, bambini che corrono ovunque. È la nostra realtà e la mostro così come è.»
«La gente si riconosce nella normalità»
la famiglia al completo
Tra un reel di una mattina incasinata e una storia in cui Nicole “tira le orecchie” agli haters, il profilo è cresciuto fino a sfiorare i 130 mila follower.
Secondo te perché così tante persone si sono affezionate? «Credo perché vedono una famiglia normale. Non siamo perfetti e non vogliamo sembrarlo. Se una giornata è complicata lo racconto. Se la casa è in disordine non la nascondo.» Un messaggio che sembra andare controcorrente rispetto ai social più patinati. «Sì, perché la perfezione non esiste. E penso che tante persone si siano stancate di vedere solo vite costruite. Quello che noi mostriamo è la nostra vita fatta di sacrifici, di incastri continui ma anche di grandi gioie e soddisfazioni.»
«Arrivano da tutta Italia per conoscerci»
I social si sono anche dimostrati una vetrina quasi inaspettata. «Ci sono persone che arrivano dalla Toscana, da Roma, dal Veneto solo per venire a fare colazione o un aperitivo e conoscerci. Quando succede cerco sempre di esserci. Se qualcuno fa tanti chilometri per incontrarti, è bello poterlo salutare.»
«Ogni giorno è organizzato come un’operazione militare»
Ma come si riesce a gestire tutto?
«Con tanta organizzazione. La mattina ho praticamente una tabella di marcia. I più grandi ormai sono autonomi, i piccoli richiedono più attenzioni. Non è semplice, anzi. È un bel caos. La vita è impegnativa, certo. Ma io ho molto più di quello che avrei mai immaginato. Ho costruito una famiglia bellissima con un uomo che amo e faccio il lavoro che sognavo. I sacrifici ci sono, ma fanno parte del percorso.»
«La critica che mi fa sorridere? Il pavimento di casa»
Con la popolarità arrivano inevitabilmente anche i commenti negativi. «Qualcuno mi ha scritto perfino che dovrei rifare il pavimento di casa. Mi viene da sorridere. Le persone sui social spesso dimenticano che dall’altra parte c’è una persona vera.»
Come reagisci dunque? «Le critiche costruttive le ascolto. Per il resto penso che molti scrivano cose che non direbbero mai guardandoti negli occhi.»
L’impresa cresce insieme alla famiglia
Nel frattempo è cresciuta anche l’attività. Dopo il primo laboratorio e punto vendita, a fine 2023 è stato inaugurato il nuovo Profumo di Pane che è, non solo una rivendita dei buonissimi prodotti freschi, ma anche una caffetteria dove trascorrere del tempo tra un dolce e un aperitivo. E ora Nicole e Massimo hanno fatto un ulteriore investimento, con l’acquisto di un capannone che consentirà di ampliare la produzione. Una crescita che, osservandola dall’esterno, sembra seguire sempre lo stesso filo conduttore: fare un passo alla volta, senza smettere di credere nei propri progetti.
Qual è il prossimo sogno?
Nicole sorride. «Per il momento basta così. Adesso vogliamo consolidare quello che abbiamo costruito.» E forse è proprio questo il segreto del successo di Profumo di Pane: non inseguire una perfezione irraggiungibile, ma raccontare con sincerità una quotidianità fatta di lavoro, sacrifici, bambini che crescono, pane appena sfornato e tanti piccoli momenti veri. Una storia semplicemente straordinaria che si distingue nell’eccesso di oggi arrivando al cuore di tutti.
Puoi seguire Nicole e Massimo qui https://www.instagram.com/profumodipanepresezzo/.
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