Cultura
“Annibale e l’arte del dubitare”: chi sono gli “sconosciuti” in montagna insieme a me
In attesa della messa online delle nuove puntate del reality, Annibale Carlessi racconta nella sua rubrica chi sono i protagonisti de “La Montagna degli Sconosciuti”
Che attinenza ha “La Montagna degli Sconosciuti”con l’Arte del dubitare. Cosa può spartire un gruppo di persone che vivono un reality fra la natura dei monti con l’Arte del dubitare… sembrerebbe nulla, o ben poco all’apparenza. Io sono Annibale l’ideatore del “La Montagna degli Sconosciuti” e da che ancor prima il tutto abbia avuto inizio, il significato della parola “Amore” ha caratterizzato la mia vita e i miei pensieri fino al desiderare riunire delle persone che giocando, lavorando e divertendosi potessero unire le loro Emozioni così che dividendole con altre persone potessero dar vita ai loro sopiti sogni di Speranza.
Fa Tenerezza che Gigi un uomo di età più che adulta in un intervista in Maslana abbia dichiarato che si era emozionato perché per la prima volta a pochi passi da lui aveva visto dei camosci, lo disse un poco imbarazzato guardando il cielo per cercare di nascondere un emozione che è propria di un bimbo che vede una mucca per la prima volta. Gigi ama la musica e sogna di poter suonare la sua chitarra sperando sia per sempre ed oltre.
La stessa Tenerezza di Pietro, il napoletano senza tetto che nelle vene gli scorre il mare che l’ha visto nascere ma che ogni qualvolta gli veniva chiesto cosa ne pensasse delle maestose montagne che circondavano il suo sguardo, emozionato rispondeva di esserne affascinato. Pietro, anche non abbia avuto molto dalla vita, la ama come se avesse avuto tutto e speranzoso sogna in un futuro sempre migliore anche gli basti il presente così com’è.
Ivano è un altro “baldo giovane attempato”, cittadino fin nell’ossa, ma rimane incantato dai colori della natura che gli regalano mille sfumature in quattro stagioni e le dipinge con il dono naturale della vita stessa, su fogli di carta, tele, pezzi di legno, muri, stoffa e cuoio. Anche lui intenerisce quando pieno di stupore ammette di non avere mai provato l’emozione di tanta pace se non tra i monti dove ha respirato ispirazione d’amore allo stato puro.
Greta, vive di emozioni allo stato puro. La sua sensibilità la obbliga ad una lacrima per quando uno dei suoi animali sta male, e per lei ci sono state anche lacrime che le scesero provando la gioia di essere tra i monti di Maslana e della Presolana.
Orietta non piange mai, ha pianto troppo quando un brutto male la stava portando via dai suoi affetti, e lei ha detto no vincendo una dura battaglia di sopravvivenza. Adesso sorride sempre quando decanta in poesia la Speranza che sparge fra monti e valli… e nei nostri cuori.
Susanna è mia moglie, ci siamo conosciuti in una chiesetta nel bosco, non sto ad elencare le sue qualità artistiche che esprime sopratutto in cucina, ne ha una in particolare che fa per cento insieme… l’umiltà, e nelle altre novantanove c’è il rispetto per la natura e per gli animali.
Francesca è la più giovane di noi, studia, lavora e canta con la passione che appartiene a una veterana della musica. Si è innamorata della natura e si sedeva ad ascoltare il silenzio nel mondo incantato dei monti che non aveva mai visto prima.
Ambra, conosce molto bene le montagne, c’è nata e ci vive da sempre, ma a Baita Campo non c’era mai stata come non c’era mai stata con noi, e anche per lei è stata un esperienza che ha arricchito ancor più il forziere del suo cuore.
Antonino è un maratoneta di successo da sempre, le montagne così come le pianure sono il suo abitat naturale e le percorre correndo, ma lascia spazio ai suoi occhi di riempirsi di meraviglia per il creato ed è perciò che ringrazia il cielo facendosi il segno della croce prima di ogni suo pasto.
Che nesso ha “La Montagna degli Sconosciuti” con l’Arte del Dubitare… l’Amore ha un profondo legame con il dubbio, la Tenerezza c’entra con il dubbio perché entrambi nascono dalla vulnerabilità, l’incanto è il concetto stesso del dubbio, la Meraviglia e il dubbio sono profondamente legati, l’Umiltà è strettamente collegabile al dubbio, la Speranza è il risultato positivo del dubbio… Emozioni! Sono tutte Emozioni che si sposano con il Dubitare
Il Dubitare è anche saper ridere, Voltaire disse: “il Dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola.” La troppa sicurezza rende buffi, mentre chi sa Dubitare capisce i limiti delle “cose” e perciò sa riderne.
E noi della Montagna degli Sconosciuti da Maslana alla Presolana, pur dubitando non abbiamo mai smesso di ridere ogni giorno, ogni ora di quei bei giorni passati insieme, e il dubbio senza nemmeno c’accorgessimo è svanito nel nulla.
Annibale Carlessi
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