Sport
Atalanta blindata dall’Hapoel, l’esordio in Conference finisce a reti bianche
Atalanta blindata dall’Hapoel, a Bergamo l’esordio in Conference finisce 0-0
Pareggio a reti bianche alla New Balance Arena di Bergamo, dove l’Atalanta non va oltre lo 0-0 contro gli israeliani dell’Hapoel Tel Aviv nell’andata della finale play off di Conference League. Un pareggio in chiaroscuro, sicuramente giustificato in questa fase di stagione, ottenuto contro un’avversaria che ha mostrato solidità e buone trame.Per l’esordio stagionale Sarri vara l’undici più gettonato alla vigilia, stanti le assenze dei lungodegenti Hien e Kamaldeen Sulemana, di De Ketelaere (recuperabile per domenica col Sassuolo) e Ahanor. In campo ci sono Carnesecchi, Bellanova, Kossounou, Scalvini, Bernasconi, Samardzic, Gaetano, Ederson, Zalewski, Scamacca, Raspadori.
Nella fase iniziale l’Atalanta gioca compatta e compassata. Per vederla al tiro per la prima volta (Zalewski) bisogna attendere il 18′, quando il polacco raccoglie bene una respinta corta della difesa. Più intraprendenti gli israeliani, sostenuti da oltre 1300 tifosi che propongono addiritttura coreografie con striscioni filanti e una miriade di torce. Per parte atalantina la Nord marca territorio e onda sonora, ma in Rinascimento i vuoti sono ben visibili. Al 23′ l’occasione più nitida è per l’Hapoel che libera al tiro Boateng davanti a Carnesecchi. Il numero 29 atalantino riesce con un’ottima parata a deviare in angolo. L’Atalanta gioca sottoritmo e propone un film dalla trama spesso soporifera. In questi casi la “colpa” si attribuisce al regista (Gaetano), che in effetti dirige il traffico con costante gestualità, ma di suo si limita a passaggi corti e scolastici. La manovra parte spesso dai centrali (infiniti i tocchi di Kossonou), fra i quali Scalvini deve dare forfait al 24′ per una botta, sostituito da Kristensen. Ad accendere lampi importanti (a dispetto di quelli meteo che concedono tregua sulla città) finisce per essere Scamacca. Al 35′ chiude al tiro (deviato da Tzur) un bel dialogo con Zalewski e Samardzic, poi al 44′ riceve da Bernasconi dentro l’area e libera Raspadori per un rigore in movimento. L’ex Napoli non è nei suoi giorni migliori e appoggia fra le braccia del portiere. Si va al riposo sullo 0-0.
Nella ripresa si affievoliscono i lampi di Scamacca (sostituito al 66′ da Krstovic) e prova ad accendersi Gaetano, che gesticola meno e corre di più (in verticale) quasi tentato di andare al tiro dal limite. Krstovic al 66′ calcia di poco fuori alla sinistra di Tzur e al 77′ entrano anche Pasalic e Cassa (fuori Samardzic e Zalewski).L’impressione è che finalmente si accenda un pò di cuore e in questo fondamentale Krstovic è sicuramente un uomo in più. All’88’ si libera bene nello stretto in area, ma calcia di pochissimo a lato sotto la Sud. Un minuto dopo incorna benissimo un cross da sinistra e costringe Tzur al miracolo. Raspadori purtroppo sbaglia il tap in successivo, che finisce in angolo. Si chiude a reti inviolate e tutto si deciderà il 27 agosto in Ungheria (alle 20), in un ritorno tutt’altro che scontato. La stagione è lunga, alle porte (domenica 23 agosto ore 20.45 ancora a Bergamo) c’è pure il Sassuolo in campionato. Per Sarri al termine gli applausi della Nord: il pubblico è disposto ad aspettare.
GB. Gherardi – foto Atalanta.it
Continua a leggere le notizie di Valseriana News, segui la nostra pagina Facebook o iscriviti al nostro gruppo WhatsApp
Contenuto sponsorizzato
