Cronaca
“La mia pazienza è finita”: Giannino chiude il bosco incantanto
Chiuso il bosco di Giannino a pochi passi dal Rifugio San Lucio a Clusone: “La mia pazienza è finita, purtroppo ho a che fare con persone poco rispettose e maleducate. Chi vorrà visitare il bosco dovrà chiedere prima il permesso”
Un post che sta facendo discutere quello pubblicato ieri sul suo profilo personale di Giannino Trussardi, l’artista scultore clusonese, che ha trasformato, grazie alla sua abilità e fantasia, il bosco del Roccolo Zuccone a Clusone, a pochi minuti da San Lucio, in un bosco incantato.
“Sono arrivato al limite, la mia pazienza è finita” – così si legge nel post -. Da domani il bosco incantato, come lo avete chiamato voi, non esisterà più. Tutte le entrate dei sentieri compreso indicazioni verranno chiuse”
Raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione Giannino ci spiega che la situazione è diventata insostenibile. “Lo chiudo a malincuore perchè questa è la mia vita, la mia passione, qui ci passo gran parte delle mio giorntate e proprio perchè non è il mio lavoro non posso tornare a casa tutti i giorni con il morale a terra”.
“Purtroppo ho a che fare con persone, la maggior parte genitori, poco rispettosi e maleducati. Non vorrei rovinarmi la salute per colpa di loro. Si accetteranno solo gruppi organizzati tramite contatto telefonico. Chi vorrà entrare comunque dovrà chiedere visto che è proprietà privata”.
Da oggi Trussardi chiuderà i sentieri di accesso, ovviamente non potrà e non è di certo nelle sue intenzioni, recintare tutto il bosco. “Spero che questo sia un segnale per far capire alle persone che passano sui sentieri che non è la loro casa e che serve un pò di buonsenso”.
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Isabella burgio
25 Agosto 2026 at 16:29
ha perfettamente ragione signor Trussardi,metta tutto a riparo perché i nuovi barbari ne sanno una più del diavolo, cari saluti
Mariarosa Bodoni
26 Agosto 2026 at 11:46
buongiorno non so quali sono le ragioni per la quale ha preso questa decisione , ma posso immaginarmela
Anch io da escursionsta e da cittadina noto sempre più spesso che da parte dei genitori ci sia una grande difficoltà nel trasmettere rispetto e il modo corretto di comportarsi nei confronti del prossimo e delle cose che non gli appartengono
Credo che questa decisione sia la più giusta e spero che sia da esempio per fare capire a tante persone che le cose devono cambiare ,altrimenti avremo dei futuri adulti che non sapranno vivere in una società serena
Luigia
26 Agosto 2026 at 22:59
vorrei aiutarla io se fosse possibile,perché il suo bosco e incantato,nn può mollare tutto..la prego nn lo faccia..
Silvia Sgaria
26 Agosto 2026 at 17:29
la maggior parte della gente di oggi purtroppo fa abbastanza schifo, maleducati zozzoni senza rispetto per le cose degli altri… mi dispiace tantissimo per il signor Trussardi
Doc
27 Agosto 2026 at 14:28
Non so cosa sia successo ma detta così vuol dire poco e nulla. Ovviamente, come si vede dai commenti, il tutto scade nella solita narrativa sui genitori di oggi, sui soliti squallidi giudizi generazionali e intrisi di presunta superiorità morale, e mistificazioni sul passato, dove tutti erano “più bravi” e dove tutto era “più bello” (si certo). Il solito limitati modo di ragionare.
Doc
27 Agosto 2026 at 14:33
Non si sono più i valori di una volda1!1!
Doc
27 Agosto 2026 at 14:43
I requisiti per l’approvazione del commento quali sono? Dire quanto fanno schifo le persone e i genitori di oggi e mistificare il passato? Perché a quanto pare lasciare commenti simili va bene, contestare questa limitata mentalità e dire che questo non è il modo di affrontare le cose, invece no, detto che non mi è stato approvato il commento. Ah le classiche brave persone…
Doc
27 Agosto 2026 at 21:29
Ok, i commenti sono stati approvati. Il motivo per cui ho fatto questo, era dovuto alla sparizione dei commenti precedenti che erano passati dall’essere kn moderazione, a sparire completamente. Quindi, faccio un passo indietro su quanto ho detto sul discorso delle approvazioni… ma non cambia ciò che ho detto riguardo la narrativa, l’approccio e i giudizi sotto l’articolo.