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Cronaca

Fibra ottica nelle valli: Open Fiber incontra regione Lombardia

Fibra ottica nelle valli: Open Fiber incontra regione Lombardia. Mazzoleni: “Ora bisogna portare la fibra nelle case”

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Open Fiber ha incontrato il consigliere regionale Alberto Mazzoleni per fare il punto sulla connettività nelle zone montane della Lombardia, in particolare della Val Brembana e della Val Seriana. Il confronto ha permesso di esaminare lo stato dei lavori e le possibili iniziative per favorire l’adozione della rete fissa in fibra ottica ultraveloce.

Open Fiber

Open Fiber, principale operatore italiano nelle connessioni in fibra ottica FTTH (Fiber To The Home, fibra fino a casa), ha operato in Val Brembana e Val Seriana, come nel resto d’Italia, nell’ambito di due grandi piani di intervento pubblico attuati da Infratel Italia. Il primo è il Piano BUL (Banda Ultra Larga), destinato alla copertura delle «aree bianche» della Lombardia. Il secondo è il Piano Italia 1 Giga, dedicato alla copertura delle «aree grigie» della regione con i fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

Collegate oltre 100.000 unità immobiliari

In tutti i 75 comuni delle valli, Open Fiber ha terminato i lavori connettendo in fibra ottica oltre 100.000 unità immobiliari. Per circa 93.000 di queste il servizio è già disponibile grazie a un investimento privato dell’azienda, ulteriore rispetto agli obblighi previsti dalla concessione del Piano BUL. Il bando prevedeva per Open Fiber esclusivamente la progettazione, realizzazione e manutenzione dell’infrastruttura di rete d’accesso passiva; invece, con fondi propri e pur non avendo alcun obbligo, l’azienda sta anche realizzando il collegamento alla rete di trasporto nazionale (il cosiddetto backhauling) agevolando così l’accesso ai servizi digitale alla cittadinanza.

“La connettività ultraveloce è oggi una vera e propria infrastruttura strategica per la montagna: 75 Comuni della Val Brembana e della Val Seriana sono stati raggiunti dalla fibra ottica. È un risultato importante, che dimostra come gli investimenti ministeriali del Piano Banda Ultra Larga e del Piano Italia 1 Giga abbiano consentito questo importante risultato”, dichiara il Consigliere regionale e Vicepresidente Uncem Alberto Mazzoleni.

Occorre far entrare la fibra nelle case

“Ora dobbiamo compiere il passo successivo: far entrare la fibra nelle case, nelle aziende e negli uffici pubblici. La disponibilità dell’infrastruttura deve tradursi in utilizzo concreto e in nuove opportunità per cittadini e imprese. Per la montagna questo significa molto: una connessione veloce e stabile permette a un giovane professionista di lavorare dalla propria valle, a un’impresa di essere competitiva sui mercati, a una struttura ricettiva di offrire servizi migliori, a uno studente di accedere alla formazione e a una pubblica amministrazione di sviluppare servizi digitali più efficienti. Significa anche poter rafforzare strumenti come la telemedicina, il monitoraggio ambientale, la videosorveglianza e l’illuminazione intelligente”, continua Mazzoleni.

“Come vicepresidente di Uncem considero questo un passaggio fondamentale nella strategia di contrasto allo spopolamento delle aree montane. La montagna bergamasca ha oggi una grande opportunità: trasformare la connettività in sviluppo, servizi e qualità della vita. Come Regione Lombardia e come Uncem continueremo a lavorare perché la digitalizzazione diventi uno degli strumenti attraverso cui crescita e sviluppo alle nostre valli”, conclude Mazzoleni.

“La fibra ottica rappresenta un’infrastruttura strategica, soprattutto nelle zone montane, per chi ha bisogno di lavorare e studiare da casa, fruire di contenuti in streaming, avviare un’attività sul territorio o accedere a servizi innovativi e fondamentali come la telemedicina, senza doversi spostare verso i grandi centri urbani – afferma Daniele Mariuzzo, referente Affari Istituzionali Territoriali Lombardia di Open Fiber -. Allo stesso tempo, le Amministrazioni possono migliorare sicurezza e qualità della vita attraverso soluzioni smart, come il monitoraggio tramite videocamere di sorveglianza, l’illuminazione pubblica intelligente e il controllo degli accessi”.

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