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Cagliari corsaro, Atalanta senza mordente: a Bergamo vittoria sarda per 1-2

L’Atalanta di Sarri perde in casa con il Cagliari (1-2) alla quarta di campionato e deve lasciare nel cassetto qualsiasi sogno, a questo punto prematuro, di gloria

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BERGAMO – Una brutta sconfitta, che allarga i dubbi nati dopo le prestazioni non certo esaltanti con Bologna e Roma. L’Atalanta di Sarri perde in casa con il Cagliari (1-2) alla quarta di campionato e deve lasciare nel cassetto qualsiasi sogno, a questo punto prematuro, di gloria.

Nell’undici iniziale Sarri sceglie Kessie per sostituire lo squalificato Gaetano in cabina di regia, confermando come interni Samardzic a destra ed Ederson a sinistra. Per il resto tutto confermato, con Rowe che fa il suo esordio in attacco come esterno sinistro. In campo ci sono Carnesecchi; Bellanova, Kossounou, Scalvini, Kolasinac; Samardzic, Kessie, Ederson; De Ketelaere, Scamacca, Rowe.

La cronaca di Atalanta – Cagliari

Nei primi minuti la manovra appare fluida e veloce, anche e soprattutto per la scelta di Kessie di giocare sempre di prima e possibilmente in verticale. Fra il 5′ e il 6′ minuto Scamacca va al tiro due volte, prima su filtrante di Ederson e poi di testa su cross da sinistra. Il Cagliari è comunque risoluto in ripartenza grazie a Ze Pedro e trova campo a destra, dove Adopo salta Kolasinac con troppa facilità e frequenza. Al 14′ Romano va al tiro dal limite e Carnesecchi devia in corner, ma al 18′ arriva il vantaggio dei sardi con Mendy, che al centro dell’area raccoglie il cross di Adopo, non intercettato dai radar di Kolasinac (scavalcato) e Scalvini. Cagliari in vantaggio: 0-1.

La reazione neroazzurra non è certo folgorante e al 26′ è Maldini ad andare ancora al tiro, con buona parata di Carnesecchi. Nell’ultimo quarto d’ora Scamacca da nuovi cenni di vitalità, svariando come necessario sul fronte offensivo. Al 34′ una sua combinazione con Samardzic a destra porta Kessie al tiro dal limite, purtroppo alto. Al 41′ l’insperato pareggio grazie alla percussione centrale di De Ketelaere. Il belga attira al limite l’intera difesa rossoblù e poi serve a destra il liberissimo Scamacca che scaglia in porta da par suo infilando sotto la Nord l’angolo basso alla destra di Caprile. Si va al riposo (dopo un solo minuto di recupero) sull’1-1.

Il secondo tempo

Nel secondo tempo tutti si aspettano il ruggito neroazzurro, ma a salire in cattedra è invece il Cagliari che mostra idee chiare ed immediate rispetto ad un’Atalanta che diventa macchinosa e per questo più che prevedibile. Al 51′ primo spavento ha le sembianze di Mendy, che va di nuovo in gol, partendo però (e per fortuna) in lieve posizione di offside. Al 60′ Kolasinac, scoordinato in un intervento aereo, colpisce nettamente con la mano. L’arbitro assegna il rigore e Maldini (classico ex) spiazza Carnesecchi: 1-2.

Le idee dei neroazzurri restano poche e confuse. Per tentare l’arrembaggio entrano anche Bernasconi, Krstovic Raspodori, Pasalic (fuori Kolasinac, Scamacca, Samardzic e Kessie) ma incisività e voglia di rimonta sono ben altra cosa. Attorno all’80’ un paio di mischie sono vanificate da velleitari tentativi di rovesciata di Krstovic. Complessivamente latita il mordente e l’idea fissa di andare verso la porta, preferendo passaggi e doppi tocchi anche dentro l’area. Ci vorrà pazienza, ma non all’infinito. Domenica 20 settembre si va a casa della Juventus, è tempo di tirar fuori… il carattere. Adòss!

dal nostro inviato allo stadio, Giambattista Gherardi 

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