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Dalla regione 3 milioni per servizi, infrastrutture e attrattività della Val di Scalve

‘Val di Scalve 2050’: da Regione Lombardia 3 milioni per servizi, infrastrutture e attrattività per la Val di Scalve

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“La firma dell’Accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e Comunità Montana di Scalve per l’attuazione della Strategia ‘Val di Scalve 2050’ rappresenta un passo importante e concreto per il futuro di una delle aree montane più significative della provincia di Bergamo. Parliamo di un investimento complessivo di oltre 3,28 milioni di euro, dei quali quasi 2,96 milioni messi a disposizione da Regione Lombardia, destinati a interventi che incidono direttamente sulla qualità della vita delle comunità locali e sull’attrattività del territorio. Da membro della Commissione Montagna e vicepresidente Uncem – sottolinea il consigliere regionale Alberto Mazzoleni – considero particolarmente importante il fatto che questa strategia parta dalle esigenze espresse dal territorio e coinvolga in modo coordinato i quattro Comuni di Azzone, Colere, Schilpario e Vilminore di Scalve. È esattamente questa la strada che dobbiamo continuare a percorrere: una montagna protagonista, capace di programmare il proprio sviluppo e di utilizzare le risorse pubbliche per costruire servizi e opportunità durature”.

Gli interventi previsti

Gli interventi previsti sono significativi perché non si limitano alla realizzazione di nuove opere, ma puntano soprattutto a recuperare e dare nuova funzione al patrimonio pubblico esistente. La riconversione del centro civico di Azzone in ostello, la riqualificazione del campo da tennis di Colere, la nuova biblioteca di Schilpario e la centralina idroelettrica nella Valle del Tino a Vilminore sono quattro interventi diversi, ma accomunati da volontà di rendere più efficienti, accessibili e attrattive le strutture del territorio.

“È particolarmente importante anche il tema energetico – aggiunge Mazzoleni – perché le aree montane possono valorizzare in modo sostenibile le proprie risorse naturali. La strategia Val di Scalve 2050 dimostra inoltre quanto sia importante superare una concezione della montagna come territorio esclusivamente da sostenere per riconoscerla invece come un luogo nel quale investire, creare servizi, sviluppare attività economiche e costruire nuove opportunità per residenti, imprese e visitatori. La sfida è rendere possibile la permanenza e il ritorno delle persone, soprattutto dei giovani, attraverso servizi efficienti, infrastrutture adeguate, lavoro, turismo e qualità della vita”.

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