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Cronaca

La Quarto Savona 15 esposta a Bergamo nel segno della memoria

Dal 18 al 28 settembre la teca con i resti dell’auto della scorta di Giovanni Falcone è esposta nel cortile di Palazzo della Provincia, sede della Prefettura di Bergamo

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Si è svolta il 18 settembre, alla presenza delle autorità, dei rappresentanti delle istituzioni e di numerosi studenti provenienti dai diversi istituti della provincia, la cerimonia ufficiale di svelamento della teca che custodisce i resti della Quarto Savona 15, l’auto della scorta di Giovanni Falcone distrutta nell’attentato di Capaci del 23 maggio 1992, nel quale persero la vita gli agenti Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.

La memoria della strage di Capaci arriva così a Bergamo, dove la presenza della teca dà avvio a una settimana di iniziative dedicate alla memoria, alla legalità e alla sensibilizzazione, con particolare attenzione alle nuove generazioni.

Sono circa 3.000 gli studenti provenienti da scuole di ogni ordine e grado di Bergamo, della provincia e non solo, che partecipano alle attività organizzate in questi giorni. Proprio ai ragazzi è affidato il compito più importante: conoscere ciò che è accaduto, custodirne la memoria ed essere consapevoli del passato per contribuire alla costruzione del futuro.

Il messaggio del Prefetto

Nel corso della cerimonia è intervenuto il Prefetto della provincia di Bergamo, Luca Rotondi, che, dopo aver accolto i partecipanti, ha evidenziato l’importanza simbolica della Quarto Savona 15 quale testimonianza del sacrificio del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della sua scorta.

Il Prefetto ha sottolineato che «quando si muore per lo Stato siamo tutti uguali: magistrati, prefetti, uomini e operatori di polizia». Ha inoltre espresso soddisfazione per la numerosa presenza degli studenti, rivolgendo loro un pensiero affinché possano ricordare la Quarto Savona 15 come «monito» alla lotta e come espressione della «reazione» dello Stato a tutela dei cittadini di fronte a chi sceglie di non seguire il percorso della legalità.

La memoria come impegno civile

Il Presidente della Provincia di Bergamo, dopo aver ringraziato i presenti, ha evidenziato come la teca della Quarto Savona 15 custodisca «la memoria del sacrificio di Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo» e rappresenti «il prezzo che il nostro Paese ha pagato per difendere la democrazia, la giustizia e la libertà dalle catene della criminalità organizzata».

Ha quindi ribadito che è «nostro dovere fare in modo che questa memoria non rimanga un ricordo passivo».

Rivolgendosi ai ragazzi, ha sottolineato inoltre come «trasformare il dolore in impegno civile è la risposta più potente che possiamo dare a chi ha cercato di fermare la giustizia con la violenza». In conclusione, ha rivolto sentiti ringraziamenti alla Polizia di Stato e alla Questura di Bergamo.

L’impegno della Polizia di Stato e il ruolo dei giovani

Il Questore di Bergamo, Vincenzo Nicolì, ha sottolineato la necessità di intervenire non soltanto attraverso le attività di contrasto e prevenzione svolte dalle forze di polizia, ma anche e soprattutto agendo sulle coscienze dei giovani e trasmettendo loro un messaggio per il futuro. Dopo aver raccontato la propria esperienza come funzionario della Polizia di Stato durante gli anni delle stragi di mafia, il Questore ha evidenziato quanto sia importante la partecipazione delle scuole a un’iniziativa di questo tipo.

La testimonianza degli studenti

Anche gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Clusone hanno portato la loro testimonianza, sottolineando il valore della memoria e l’importanza dell’impegno quotidiano nella costruzione di una cultura della legalità. La strage di Capaci è stata definita «scintilla che ha risvegliato la coscienza di un intero Paese», ribadendo come la memoria rivolga lo sguardo al passato, ma anche al futuro. È proprio dalla memoria che si costruisce il rapporto con le istituzioni e la consapevolezza del ruolo che ciascuno può assumere nella difesa dei valori della legalità e della convivenza civile.

Gli appuntamenti in programma

Attorno alla teca si sviluppa un programma di appuntamenti all’insegna della legalità, della sicurezza e della memoria, che proseguirà fino al 28 settembre.

Tra i momenti centrali della settimana, la lectio magistralis di lunedì 21 settembre, alle ore 15.00, che sarà tenuta dal Capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, all’Università degli Studi di Bergamo, sul tema «Sicurezza e innovazione digitale: le sfide del futuro».

In serata, a partire dalle ore 19.00, si terrà il concerto della Banda Musicale della Polizia di Stato, aperto a tutta la cittadinanza, nella splendida cornice del Teatro Donizetti.

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