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Clusone e Pazin unite dal Patto di Gemellaggio – Foto

Clusone e Pazin unite dal Patto di Gemellaggio: una nuova pagina di collaborazione europea

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Clusone e Pazin sono ufficialmente unite da un Patto di Gemellaggio, che formalizza una collaborazione nata alcuni anni fa e progressivamente consolidata attraverso scambi culturali, iniziative europee e progetti condivisi. La firma del Patto rappresenta un momento significativo per le due comunità e apre una nuova fase nei rapporti tra la città bergamasca e la città croata, nel segno della cultura, della memoria e della collaborazione tra i cittadini.

Clusone e Pazin, una collaborazione iniziata nel 2024

I primi contatti ufficiali tra Clusone e Pazin risalgono al 2024, quando una delegazione della cittadina bergamasca si è recata a Pazin per avviare un confronto e conoscere più da vicino la realtà della città croata. Il percorso è proseguito il 21 novembre 2024, quando il Consiglio comunale della Città di Pazin ha deciso formalmente di avviare la collaborazione tra le due città. Da quel momento i rapporti si sono sviluppati attraverso diverse occasioni di incontro e scambio, con particolare attenzione alla cultura e alle tradizioni delle due comunità. Un momento importante è stato, nel marzo 2025, l’arrivo a Clusone del Coro misto “Roženice” di Pazin, protagonista di un’iniziativa culturale che ha contribuito a rafforzare il legame tra le due città.

Il progetto europeo DOMAS al centro della collaborazione

A dare ulteriore impulso al rapporto tra Clusone e Pazin è stato il progetto europeo “DOMAS – La danza della memoria e della solidarietà”, realizzato nell’ambito del programma europeo CERV. L’iniziativa mette in relazione le due comunità attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale europeo, la collaborazione tra generazioni e lo scambio di esperienze. Al centro del progetto ci sono due importanti testimonianze artistiche legate alla rappresentazione medievale della Danza Macabra: quella conservata sulla facciata dell’Oratorio dei Disciplini di Clusone e quella di Beram, località nei pressi di Pazin. Un patrimonio culturale che, pur appartenendo a due territori diversi, diventa così un elemento comune capace di favorire il dialogo e la conoscenza reciproca.

La Danza Macabra come ponte tra Italia e Croazia

Il legame tra le rappresentazioni della Danza Macabra di Clusone e Beram ha costituito una delle basi culturali più significative della collaborazione. Attraverso il progetto DOMAS, il patrimonio storico e artistico diventa infatti uno strumento per mettere in comunicazione le comunità, coinvolgere diverse generazioni e promuovere una maggiore conoscenza della storia e delle tradizioni europee. Questo percorso ha contribuito a rafforzare i rapporti tra Pazin e Clusone, creando le condizioni per nuovi scambi e per lo sviluppo di ulteriori attività congiunte.

La firma del Patto di Gemellaggio

La sottoscrizione del Patto di Gemellaggio, avvenuta domenica 27 settembre nella sala consiliare del Comune di Clusone sancisce ufficialmente il percorso intrapreso dalle due città e dà una nuova dimensione alla collaborazione costruita negli ultimi anni. Alla cerimonia sono stati rivolti ringraziamenti a Suzana Jašić, Sindaco di Grad Pazin, e a Stjepan Ribić, Console generale della Repubblica di Croazia, per la partecipazione e il sostegno all’iniziativa. Un ringraziamento particolare è stato inoltre rivolto ai membri del Comitato Gemellaggio, che hanno lavorato per rendere possibile questo importante traguardo.

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