Politica
ALER, più sicurezza nei quartieri: investimenti e interventi anche a Bergamo
La strategia dall’assessorato alla Casa e Housing di Regione Lombardia con il programma di interventi dedicato alla sicurezza del patrimonio di edilizia residenziale pubblica
Più sicurezza nei quartieri ALER, più tutela per gli alloggi pubblici e un’azione concreta contro occupazioni abusive e degrado. È questa la direzione intrapresa da Regione Lombardia, in particolare dall’assessorato alla Casa e Housing, con il programma di interventi dedicato alla sicurezza del patrimonio di edilizia residenziale pubblica per il triennio 2025-2027. Un investimento che coinvolge anche Bergamo, attraverso ALER Bergamo-Lecco-Sondrio, e che punta a rafforzare gli strumenti di prevenzione e controllo accanto agli interventi di recupero e manutenzione degli immobili. Non si tratta soltanto di sorvegliare gli edifici. La sfida è più ampia: proteggere il patrimonio pubblico, impedire che gli alloggi recuperati vengano nuovamente occupati abusivamente e garantire quartieri più sicuri e vivibili per chi vi abita.
Bergamo, dalla programmazione agli interventi
Il punto di partenza è la DGR 4820 del 28 luglio 2025, con cui Regione Lombardia ha finanziato i Piani operativi 2025-2027 delle ALER per la sicurezza del patrimonio abitativo pubblico.
Le risorse sono destinate a interventi di vigilanza e prevenzione delle occupazioni abusive, oltre alla messa in sicurezza degli alloggi recuperati. Per ALER Bergamo-Lecco-Sondrio la macchina organizzativa è già entrata nella fase decisiva. A giugno 2026 l’Azienda ha confermato la conclusione della progettazione e la previsione di indire la gara d’appalto entro la fine del 2026. A Bergamo l’intervento interesserà anche il quartiere di via Luzzati.
Il cronoprogramma prevede quindi l’attuazione delle azioni entro il terzo trimestre del 2027. È un passaggio importante perché significa trasformare le risorse stanziate e la programmazione in strumenti concreti di sicurezza sul territorio bergamasco.
Difendere gli alloggi pubblici significa difendere un bene di tutti
Il problema delle occupazioni abusive non riguarda soltanto la singola abitazione sottratta alla disponibilità dell’ente. Ogni alloggio occupato irregolarmente è un alloggio che non può essere assegnato secondo le procedure previste a una famiglia che ne ha diritto. Per questo la prevenzione e la protezione degli immobili rappresentano una componente essenziale della gestione del patrimonio pubblico. La sicurezza, quindi, diventa anche una questione di giustizia nell’accesso alla casa pubblica.
L’obiettivo è evitare che gli investimenti per recuperare un appartamento vengano vanificati da una nuova occupazione e fare in modo che gli alloggi tornino rapidamente nella disponibilità di ALER per essere assegnati.
L’esperienza di Milano: la vigilanza come strumento di prevenzione
Un riferimento importante arriva dall’esperienza di ALER Milano, dove il fenomeno delle occupazioni irregolari presenta dimensioni particolarmente rilevanti. Nei quartieri nei quali è stato attivato un servizio di vigilanza armata, secondo i risultati richiamati nell’ambito del programma regionale, si è registrata una sostanziale diminuzione delle occupazioni abusive.
Il dato mette in evidenza un principio semplice: la presenza e la prevenzione possono incidere concretamente sulla tutela degli immobili. Naturalmente, le caratteristiche del territorio bergamasco sono diverse da quelle dell’area metropolitana milanese. Ma l’esperienza maturata nei contesti più complessi può fornire indicazioni utili per costruire anche a Bergamo strumenti di prevenzione adeguati alle esigenze locali.
Nel video l’assessore alla Casa Paolo Franco spiega la strategia attuata.
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