Seguici su

Sport

Sprazzi da Atalanta, ma tanta fatica: Venezia battuto 3-1

Finisce 3-1 a Bergamo il posticipo di campionato fra l’Atalanta ed il Venezia, valido per la sesta giornata

Pubblicato

il

foto Atalanta.it

Dopo tre sconfitte, la vittoria è un viatico importante, ma l’Atalanta di Sarri è ancora un acerbo embrione. Finisce 3-1 a Bergamo il posticipo di campionato fra i neroazzurri ed il Venezia, valido per la sesta giornata. Sarri vara la (piccola) rivoluzione d’ottobre e lascia in panchina il regista Gaetano e vara il 4-2-3-1 con la coppia Kessie-Ederson a metà campo. Le altre novità, non banali, sono Zappacosta sull’esterno sinistro, Elmas sulla trequarti destra e De Ketelaere centrale dietro la punta, che è Krstovic, preferito a Scamacca. In campo ci sono: Carnesecchi; Bellanova, Scalvini, Kristensen, Zappacosta; Kessié, Ederson; Elmas, De Ketelaere, Rowe; Krstovic.

L’Atalanta parte forte e dopo sei minuti è già avanti 2-0. Al 4′ Kessie riconquista palla al limite, e dialoga con Krstovic che lo libera a destra dentro l’area. L’ivoriano neroazzurro scavalca Stankovic in uscita con perfetto scavetto e sigla il gol: 1-0. Due minuti dopo il raddoppio arriva grazie ad un corner di Elmas che trova liberissimo Krstovic sul centro destra in piena area. Il colpo di testa a parabola sul secondo palo si spegne in porta: 2-0. Al 9′ De Ketelaere potrebbe segnare il tris liberandosi a centro area, ma Stankovic sfodera un grande intervento e libera in angolo. Il ritmo cala e c’è anche il tempo di leggere il lunghissimo striscione della Nord contro Malagò commissario di se stesso in FIGC. Alla mezz’ora il tris arriva con una sgroppata di Bellanova che serve Rowe a destra. Tiro dell’inglese che Stankovic devia eche Krstovic manda in porta dopo essersi liberato a centro area: 3-0. Al 36′ su vede il Venezia con cross di Sagrado per Hainaut, lasciato solo sul secondo palo. Pietro Serina avrebbe urlato “attenti alla diagonale”, ma Zappacosta non se ne cura e il lagunare insacca: 3-1. Si va al riposo senza ulteriori sussulti con il doppio vantaggio.

Nella ripresa il Venezia appare più tonico e motivato e mostra di credere nella rimonta. Ne ha ben donde perchè già al 53′ la porta di Carnesecchi trema per una deviazione di Kristensen che salva su Hainaut e manda la palla sulla traversa. Due minuti dopo una feroce ripartenza di Yeboah porta il veneto al tiro che clamorosamente cilpisce l’incrocio dei pali. Al 56′ ci prova Krstovic (parata di Stankovic). Al 60′ entra Samardzic al posto di De Ketelaere, ma al 61′ c’è il gol di Adams, annullato per fuorigioco con sospirata conferma VAR. Un’azione che ha tanto ricordato il gol annullato a Mendy contro il Cagliari. Il Venezia continua a far paura, sugli esterni bassi l’Atalanta ha non pochi problemi (soprattutto Zappacosta) e sui cross i veneti sono sempre pericolosi. Entrano Bernasconi, Kolasinac, Zalewski e Gaetano (fuori con qualche acciacco Bellanova, Scalvini, Zalewski e Kessie) ma resta l’assedio lagunare. Una punizione di Basic finisce a fil di palo, Adams ne divora un paio di testa. Elmas prova un diagonale in ripartenza, poj lascia i compagni in dieci per in brutto, inutile fallo a metà campo. Finisce 3-1 con applausi giustificati ma non entusiasti: ci vuol altro per competere ad alti livelli. La Conference di giovedì con i ciprioti del Pafos potrà dare conferme, così come la trasferta di domenica a San Siro contro il Milan. Che non è ultimo e solo come il Venezia. Adòss!

dal nostro inviato allo stadio, Giambattista Gherardi 

Continua a leggere le notizie di Valseriana News, segui la nostra pagina Facebook o iscriviti al nostro gruppo WhatsApp

Contenuto sponsorizzato

Clicca per commentare

Tu cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *