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Cronaca

Mobilità in Lombardia, il nuovo Programma Regionale guarda anche alla Valle Seriana

Approvato il PRMT, che aggiorna il piano del 2016 e indica le priorità infrastrutturali fino al 2032, con uno scenario realizzativo che arriva al 2036. Tra le opere in elenco, la Variante SS671 Ponte di Nossa–Clusone è un tassello atteso per la Val Seriana.

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Più efficienza, più sostenibilità, più accessibilità. Con questi obiettivi la Regione Lombardia ha approvato il Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti (PRMT), il documento promosso dalla Giunta che aggiorna il precedente Programma del 2016 e ridisegna le priorità infrastrutturali del territorio lombardo. L’orizzonte è il 2032, con prospettive di sviluppo che potranno essere recepite nei prossimi aggiornamenti, oltre quella data.

La Variante SS671 nello scenario al 2036

Per chi vive e lavora in Valle Seriana, la notizia più rilevante è l’inserimento della Variante SS671 Ponte di Nossa–Clusone tra gli interventi dello scenario realizzativo al 2036. Si tratta dell’opera che interessa l’alta valle, un’area in cui la strada statale rappresenta da sempre l’asse principale per spostamenti quotidiani, attività economiche e flussi turistici.

L’inserimento è frutto del confronto tra maggioranza e opposizione in Consiglio regionale, da cui è emersa una sintesi che ha permesso di esplicitare alcune proposte già presenti e di introdurre nuovi interventi.

Un sistema che guarda a Bergamo

La Valle Seriana non è sola nel documento. Nello stesso scenario figurano diverse opere nel territorio bergamasco, destinate a interagire con la viabilità della valle: la Tangenziale sud di Bergamo, il terzo lotto Paladina–Villa d’Almè e la penetrante Est di Bergamo.

Sul fronte del trasporto pubblico, tra gli stanziamenti citati dall’assessore ci sono i fondi per l’interoperabilità tra le linee metrotranviarie T1 e T2 di Bergamo. Per un territorio che gravita sul capoluogo, come la bassa Valle Seriana, il rafforzamento della rete su ferro e dei nodi di interscambio è un elemento da seguire con attenzione.

Completano l’elenco, in altre aree della regione, la Variante Tartano–Sondrio, il casello di Pieve Albignola, l’eliminazione del semaforo sulla Paullese a San Donato Milanese, lo Scavalco PM–Bivio Adda e il nuovo ponte San Michele.

Le parole dell’assessore Terzi

A illustrare la visione del Programma è stata l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi. «In quest’aula, benché ci siano posizioni discordanti, come è giusto che sia in un Paese democratico, c’è una visione comune: quella di rendere migliore la Lombardia. Di connettere le città e le aree metropolitane con i centri periferici. Di dare a tutti la possibilità di muoversi».

Terzi ha respinto le critiche di chi ha definito il PRMT un’occasione mancata: a suo avviso è «la compiuta realizzazione di un processo pianificatorio portatore di una visione, discussa e condivisa alla ricerca di una sintesi politica».

Un’impostazione che, per le aree come la Valle Seriana, ha un significato concreto: collegare i centri periferici ai poli metropolitani è la condizione per frenare lo spopolamento e sostenere le economie locali.

Priorità: congestione, aree produttive, trasporto pubblico

Il Programma punta a migliorare i collegamenti tra città, aree metropolitane e territori periferici, a ridurre la congestione stradale e a rafforzare l’accessibilità alle aree produttive e logistiche, tessuto fondamentale anche per il sistema industriale della valle. Tra gli obiettivi c’è il completamento del sistema viabilistico pedemontano e il potenziamento della rete stradale dell’area milanese.

Un ruolo centrale spetta al trasporto pubblico: potenziamento delle linee ferroviarie, sviluppo dei nodi di interscambio, prolungamento delle metropolitane e nuove metrotranvie.

Grandi opere e interventi locali

L’assessore ha sottolineato che la programmazione «non si limita alle grandi opere», ma guarda anche agli interventi di interesse locale, decisivi per la mobilità quotidiana di cittadini e imprese. Sul piano delle risorse, ha ricordato:

  • oltre 1,6 miliardi di euro stanziati per le infrastrutture di trasporto con il Piano Lombardia;
  • 120 milioni per aiutare gli enti locali a coprire i maggiori costi delle opere;
  • quasi 135 milioni per la Variante di Goito;
  • circa 215 milioni per il potenziamento della Paullese nella tratta milanese;
  • oltre 2 miliardi di interventi previsti dal Contratto di Programma con Ferrovienord;
  • sostegno ai prolungamenti delle metropolitane M5 verso Monza e M4 verso Segrate;
  • 31,5 milioni, con l’ultimo assestamento di bilancio, per le metrotranvie Milano–Desio–Seregno e per l’interoperabilità tra T1 e T2 di Bergamo.

Lombardia Notizie – Fonte

 

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