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Atalanta umiliata ad Amsterdam, l’Ajax domina e vince nel finale: 2-0

Finisce 2-0 la sfida ad Amsterdam fra Ajax e Atalanta, valida per il secondo turno di Conference League

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foto Atalanta.it

Una sconfitta senza attenuanti, maturata dopo una partita senza idee e mordente, che accende un evidente allarme in critica e tifosi. Finisce 2-0 la sfida ad Amsterdam fra Ajax e Atalanta, valida per il secondo turno di Conference League. Sarri riparte dalla formazione che ha tentato (invano) la rimonta a San Siro contro in Milan. Sull’esterno sinistro basso Zappacosta è preferito a Bernasconi, Gaetano torna titolare in mediana, davanti ci sono Zalewski a sinistra, Elmas a destra e Scamacca al centro sostenuto da De Ketelaere.

In campo ci sono Carnesecchi; Bellanova, Kristensen, Obric, Zappacosta; Gaetano, Ederson; Elmas, De Ketelaere, Zalewski; Scamacca. L’avvio non è certo esaltante, con la squadra da subito passiva, schiacciata sulla propria area piccola anche sulle palle inattive e inesistente sugli esterni dove è regolarmente presa d’infilata.

Al 6′ l’Ajax colpisce un clamoroso palo su tiro di Rosa deviato da Gaetano, con Carnesecchi battuto. Al 9′ ripartenza atalantina, ma Ederson si incarta quando è praticamente solo verso il portiere avversario. Al 10′ Klassen colpisce di testa (liberissimo) sul secondo palo, ma clamorosamente non schiaccia verso la porta. L’assedio è continuo nei tanti flipper sulla tre quarti l’Atalanta fa la parte della biglia, rimbalzando fra i precisi triangoli olandesi. Al 30′ cross da destra e Marcos Leonardo calcia radente alla destra di Carnesecchi, sfiorando il palo. L’Atalanta prova a ripartire soprattutto a sinistra, ma l’ultimo passaggio non è mai risoluto e risolutivo. Si arriva al riposo a reti inviolate ed è già un successo.Nella ripresa il tema tattico non muta e non è in alcun modo visibile un qualche intervento del tecnico per invertir la rotta.

Al 49′ Brandt è libero in area, ma colpisce di testa a lato. Al 60′ Zàlewsky in area è contrato da un difensore olandese che interviene in scivolata. Il dubbio del rigore è forte, ma arbitro e VAR non sono di questo avviso e concedono il corner (inesistente).Al 64′ Bellanova in fuga a destra manda Samardzic al tiro, alto Lo sprint finale sembra possa essere almeno alla pari e Sarri si gioca i cambi: al 70′ Krstovic per Scamacca,
all’ 80′ Pasalic per Gaetano e Rowe per Elmas.

All’ 84′ in ripartenza Rowe serve Zalewski a destra in corsa, ma il tiro è alto. L’Ajax schiera un centravanti, Arokodare, per avere peso in area e la mossa è decisiva. All’86’ Obric perde un contrasto alto su rilancio lungo, proprio contro Arokodare e Kristen non chiude la diagonale: Arokodare si invola verso Carnesecchi e segna: 1-0. Gli ultimi minuti atalantini sono di disarmante, mentre l’Ajax ha le idee chiare. Nel recupero Arokadare vince ancora un contrasto e il giovanissimo neoentrato Ouazane spacca la porta calciando dall’alto in basso sotto la traversa. Finisce 2-0 con gli olandesi in festa.

L’Atalanta azzeri da subito alibi e attenuanti: così non si va lontano. E domenica il Frosinone fa addirittura paura.

Giambattista Gherardi 

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