Cronaca
Ex Zerowatt, il 26 ottobre la prima “pinzata” dà avvio alla demolizione
Impresa Bergamelli promuove ad Alzano Lombardo l’evento Zero.O: alle 20.30 la performance dello scultore ed ex operaio Francesco Lussana precederà l’avvio simbolico dei lavori. L’area è destinata a ospitare un nuovo comparto per l’artigianato leggero
Demolire per rigenerare restituendo spazi per la comunità, preservando la memoria e la storia: dopo ventisei anni di abbandono e degrado prende il via l’operazione di demolizione, bonifica e riqualificazione dell’area industriale dell’ex Zerowatt. A promuovere l’intervento è Impresa Bergamelli S.r.l., che ha acquisito il sito ed è specializzata da oltre sessant’anni in opere civili, comprese le bonifiche e le demolizioni industriali.
Il primo appuntamento è fissato per lunedì 26 ottobre alle ore 20.30 con l’evento Zero.O, organizzato da Impresa Bergamelli per la prima “pinzata”, che segnerà l’avvio della demolizione. A precederla sarà la performance artistica dello scultore Francesco Lussana, legato all’ex stabilimento Zerowatt anche dalla propria esperienza di operaio nel sito di Alzano, iniziata nel 1974.
«Ci sono entrato come dipendente nel 1974, a soli 15 anni. 400 dipendenti, tutti dei paesi limitrofi, e uscivano 600 lavatrici al giorno: era l’impresa di una comunità. Ancora oggi molti a Bergamo usano quelle lavatrici, tanto era alta la qualità», ricorda con orgoglio Lussana. L’artista è già autore della scritta Zerowatt, posizionata lungo la via Meer nei pressi del sito dal 2023.
«Ho scelto di caratterizzare le mie opere con il rosso della segnaletica e sicurezza in tutte le aziende. Per mandare un segnale di sicurezza che deve essere garantita sempre su ogni posto di lavoro».
Completate la demolizione e la pulizia del sito, si aprirà la fase di progettazione urbanistica ed edilizia per la realizzazione di un nuovo comparto dedicato all’artigianato leggero, con l’obiettivo di favorire l’insediamento di nuove attività e creare opportunità di lavoro in un contesto urbano riqualificato.
«Questo è un momento di svolta per la nostra città», dichiara il sindaco di Alzano Lombardo, Camillo Bertocchi. «La Zerowatt fa parte dell’identità e del cuore industriale del nostro territorio: per oltre 50 anni è stata un simbolo di innovazione, tecnologia, ricchezza e lavoro, portando il nome della nostra comunità ai vertici della produzione. Ma oggi abbiamo il dovere di guardare avanti e dare nuovo futuro a questi spazi».
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