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Cronaca

Droni in agricoltura, Confai Bergamo: “Le imprese agromeccaniche sono pronte a fare la loro parte”

In arrivo un decreto per semplificare i trattamenti aerei. Il presidente Cattaneo: “Servono regole chiare e operatori preparati”

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Il mondo agromeccanico bergamasco guarda con interesse alle novità sull’uso dei droni in agricoltura. A intervenire è Confai Bergamo, associazione aderente a CAI Agromec, per voce del presidente Pietro Cattaneo, che vede nei velivoli senza pilota una prospettiva concreta per rendere più precisi gli interventi in campo e introdurre nuove tecnologie nei processi produttivi.

Verso una fase sperimentale regolamentata

Il tema è tornato d’attualità dopo quanto riportato dall’Informatore Agrario: è in preparazione un decreto interministeriale che dovrebbe semplificare le procedure per l’impiego dei droni nei trattamenti aerei. Il provvedimento aprirebbe la strada a una fase sperimentale regolamentata, con l’obiettivo di favorire una maggiore diffusione di queste tecnologie, nel rispetto delle condizioni di sicurezza e delle norme applicabili.

Il ruolo delle imprese agromeccaniche

“L’impiego dei droni nelle attività agricole rappresenta una prospettiva interessante per migliorare la precisione degli interventi e favorire l’introduzione di nuove tecnologie nei processi produttivi”, afferma Pietro Cattaneo. “Le imprese agromeccaniche sono pronte a contribuire a questo percorso di innovazione, mettendo a disposizione competenze professionali e capacità operative”.

Il presidente ricorda come il comparto abbia sempre avuto un ruolo di primo piano nel portare le innovazioni nei campi. “Anche nel caso dei droni – osserva – riteniamo fondamentale accompagnare il progresso tecnologico con un’adeguata preparazione degli operatori e con regole chiare, che consentano alle imprese di programmare gli investimenti e offrire servizi qualificati agli agricoltori”. Secondo Cattaneo, la semplificazione delle procedure può inoltre aprire nuove opportunità per un’agricoltura sempre più moderna e specializzata.

Attesa per le norme attuative

Accanto all’ottimismo, Confai Bergamo invita alla cautela. “Le prospettive di sviluppo sono incoraggianti, ma sarà importante verificare le concrete modalità di attuazione delle nuove disposizioni”, sottolinea il segretario provinciale Enzo Cattaneo. “La nostra associazione guarda con interesse a queste opportunità ed è disponibile a favorire il confronto tra imprese e soggetti qualificati, affinché l’innovazione possa tradursi in benefici effettivi per il sistema agricolo e per il territorio”.

Il messaggio dell’associazione è dunque duplice: apertura verso una tecnologia che promette maggiore precisione ed efficienza, e richiesta di un quadro normativo chiaro. Solo con regole certe, spiegano i vertici di Confai, le imprese potranno pianificare gli investimenti e offrire servizi all’altezza delle aspettative degli agricoltori.

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