Politica
Abbattimento barriere architettoniche nelle abitazioni, fondi dalla Regione anche per interventi a Bergamo
Regione Lombardia ha stanziato oltre 1,1 milioni di euro per finanziare 263 interventi sul territorio regionale. I contributi sono destinati a rendere più accessibili le abitazioni private e a migliorare l’autonomia delle persone con disabilità
Rendere le abitazioni più accessibili, favorire l’autonomia delle persone con disabilità e consentire loro di vivere la propria casa in condizioni di maggiore sicurezza. È questo l’obiettivo dei contributi stanziati da Regione Lombardia per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.
La Giunta regionale ha approvato un finanziamento complessivo di 1.103.118 euro, destinato a sostenere 263 interventi in Lombardia sulla base delle richieste raccolte per il 2026. Alla provincia di Bergamo sono assegnati 183.003 euro per 42 interventi. Il provvedimento è stato adottato su proposta dell’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.
La misura sostiene le opere necessarie per superare gli ostacoli che, all’interno di un’abitazione, possono limitare la mobilità e l’indipendenza delle persone. Le esigenze possono dipendere dalla conformazione degli edifici, ma anche dal cambiamento delle condizioni di chi vi abita, rendendo necessari adeguamenti per continuare a vivere nei propri spazi in autonomia.
I contributi per le abitazioni private
Le risorse sono destinate ai Comuni che hanno comunicato alla Regione il fabbisogno relativo alle richieste ricevute. Spetta alle amministrazioni comunali verificare i requisiti delle domande e provvedere alla liquidazione dei contributi ai beneficiari.
Come spiegato dall’assessore Paolo Franco, la misura punta a garantire una maggiore autonomia e una migliore qualità della vita, permettendo alle persone di muoversi più liberamente all’interno della propria abitazione.
Il finanziamento si inserisce in un percorso più ampio di sostegno all’accessibilità degli immobili privati. Dal 2024, secondo i dati regionali, sono stati messi a disposizione oltre 13 milioni di euro per questo tipo di interventi, con l’obiettivo di raggiungere complessivamente 3.347 famiglie.
Come richiedere il contributo
La misura riguarda gli interventi necessari per eliminare le barriere architettoniche negli edifici privati. La domanda deve essere presentata al Comune in cui si trova l’abitazione di residenza della persona con disabilità permanente, prima dell’avvio dei lavori. Può occuparsene direttamente l’interessato oppure chi ne esercita la tutela.
Il contributo massimo previsto è di 7.000 euro. Per le spese ammissibili fino a 2.500 euro è riconosciuta una copertura del 100%. Il Comune verifica i requisiti e la presenza delle barriere da eliminare, accertando che i lavori non siano già stati realizzati o avviati. L’erogazione avviene dopo la conclusione degli interventi, previa presentazione delle fatture quietanzate intestate al beneficiario.
Per le nuove richieste relative al fabbisogno 2027, la scadenza per la presentazione è fissata al 1° marzo 2027. Per conoscere le modalità operative e la documentazione necessaria è possibile rivolgersi al proprio Comune oppure consultare il sito ufficiale di Regione Lombardia.
L’obiettivo è rispondere alle necessità concrete di chi incontra difficoltà nella propria abitazione, sostenendo interventi che possono fare la differenza nella vita quotidiana e contribuire a garantire maggiore indipendenza e accessibilità.
Nel video le dichiarazioni dell’assessore.
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