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Clusone: presentata la quinta edizione di Musica Mirabilis
Presentata oggi a Clusone la quinta edizione di Musica Mirabilis dedicata all’illustre compositore Giovanni Legrenzi
Nel quarto centenario della nascita di Giovanni Legrenzi, il comune di Clusone rinnova l’omaggio al suo più illustre compositore con la quinta edizione di «Musica Mirabilis», Festival il Convegno internazionale di studi su Giovanni Legrenzi, in programma nei giorni 26 e 27 settembre, in collaborazione con la Società Italiana di Musicologia, fondata a Milano nel 1964 e impegnata nella promozione della ricerca musicologica e delle pubblicazioni scientifiche. L’omaggio a Giovanni Legrenzi coinvolgerà inoltre la tradizionale Festa del Millennio della città di Clusone, quest’anno dedicata alla sua figura.
Promossa dal Comune di Clusone, da Promoserio e dal Collegium vocale et instrumentale Nova Ars Cantandi
Promosso dal Comune di Clusone, da Promoserio e dal Collegium vocale et instrumentale Nova Ars Cantandi, con la direzione artistica di Giovanni Acciai e di Ivana Valotti e con il contributo di Regione Lombardia e Provincia di Bergamo, il Festival prosegue il percorso avviato nel 2022 per riportare all’attenzione del pubblico la figura e l’opera di un autore nato a Clusone nel 1626, formatosi a Bergamo e divenuto, dopo l’esperienza ferrarese, uno dei principali protagonisti della vita musicale veneziana.
«Il quarto centenario della nascita di Giovanni Legrenzi rappresenta il punto di arrivo di un percorso che ha riportato al centro dell’attenzione un autore profondamente legato alla storia di Clusone, e che dalla nostra città ha saputo raggiungere alcuni dei più importanti centri musicali del suo tempo – dichiara Massimo Morstabilini, sindaco di Clusone –. Volevamo che il nome di Legrenzi continuasse a essere non soltanto un grande nome della storia della musica, ma una presenza viva e riconoscibile per tutta la comunità. Dalla fondazione del festival ad oggi, Musica Mirabilis ha permesso di riscoprire l’opera di Legrenzi, coinvolgere studiosi, musicisti e pubblico e rafforzare la consapevolezza della figura del nostro illustre concittadino non soltanto in Europa ma nel mondo intero. Ci prepariamo ora a vivere questa straordinaria e ricca edizione del Festival che, nel segno del centenario legrenziano, riunirà concerti, promuoverà la ricerca e iniziative cittadine varie, coinvolgendo anche la Festa del Millennio».
Non solo una rassegna di concerti
«Musica Mirabilis non è mai stata soltanto una rassegna di concerti, ma un progetto culturale costruito nel tempo per riportare alla luce l’opera di Giovanni Legrenzi e accompagnare Clusone fino al quarto centenario della sua nascita – commenta Alessandra Tonsi, vicesindaca e assessore alla Cultura del Comune di Clusone –. In questi anni il Festival ha saputo intrecciare esecuzioni musicali memorabili, ricerca musicologica e approfondimenti storici, avvicinando il pubblico a un repertorio di grande valore e rafforzando il legame tra il compositore e la sua città. L’edizione 2026 rappresenta il culmine di questo percorso e conferma la capacità della cultura di diventare anche occasione di attrattività e di valorizzazione del territorio».
Il 2026, per Clusone e per Musica Mirabilis sarà “un anno memorabile”
Il 2026, per Clusone e per Musica Mirabilis sarà dunque «un anno memorabile – spiegano Giovanni Acciai e Ivana Valotti, direttori artistici del Festival. Ricorrono, infatti, i quattrocento anni della nascita di Giovanni Legrenzi, che, proprio a Clusone, nella prima decade dell’agosto del 1626, ebbe i natali. Per Clusone, l’edizione del Centenario, sarà l’occasione preziosa per consolidare la propria identità e il proprio ruolo di polo culturale internazionale; per Musica Mirabilis, la vetrina ideale per esaltare ancor più la vita e l’opera di Giovanni Legrenzi, con una ghirlanda di concerti che consentiranno al pubblico di conoscere una miriade di opere del Maestro clusonese mai eseguite prima d’ora, dopo oltre quattro secoli dalla loro creazione. Ascoltando queste musiche ci si renderà conto, una volta di piú, dell’universalità e dell’attualità del messaggio legrenziano. Se, a distanza di secoli, questa musica nulla ha perso della sua originale freschezza, della sua forza comunicativa, della sua ammaliante bellezza, è perché questa musica non è una musica comune, una musica come tutte le altre. No, la musica di Giovanni Legrenzi è musica immortale».
La programmazione 2026 restituisce molti e variegati aspetti della produzione legrenziana: dalla musica sacra alle sonate da chiesa; dalla cantata alla musica vocale, affiancando all’esecuzione concertistica il lavoro di ricerca e di approfondimento musicologico che fin dalla nascita ha caratterizzato il messaggio storico-culturale di Musica Mirabilis.
Dal Vespro dell’Assunta alla musica sacra e strumentale
La stagione si apre venerdì 14 agosto, alle ore 20.45, nella Basilica di Santa Maria Assunta, con il Vespro solenne Assumpta est Maria in cælum, tratto dai Sacri e festivi concenti, opera nona di Giovanni Legrenzi. Protagonisti saranno gli ensembles Nova Ars Cantandi, La Pifarescha e More Antiquo, con Ivana Valotti all’organo e Giovanni Acciai, maestro di concerto.
Sabato 22 agosto, alle ore 20.45 nella Chiesa della Beata Vergine del Paradiso, l’ensemble La Fenice aVenire, diretto da Jean Tubéry presenterà Le grazie di Legrenzi. La musica sacra e strumentale di Giovanni Legrenzi e dei suoi contemporanei, un programma musicale creato appositamente per Musica Mirabilis.
Nella stessa chiesa, sabato 29 agosto, alle ore 20.45, l’ensemble barocco Harmonices Mundi, con Silvia Vavassori, Marco Frezzato e Giorgia Zanin, sotto la direzione del clavicembalista e organista Claudio Astronio, proporrà Echi di devozione. Acclamazioni divote ed Echi di riverenza di Giovanni Legrenzi: un intrigante raffronto, mettendo in dialogo la dimensione sacra e quella profana della produzione del Maestro clusonese.
Il Festival prosegue sabato 5 settembre, alle ore 20.45, nella Chiesa di San Defendente, con l’Ensemble Legrenzi, composto da Luca Giardini, Pietro Battistoni, Marco Frezzato e Ivana Valotti i quali saranno protagonisti del concerto Sonate da chiesa, dedicato a un genere nel quale Legrenzi svolse un ruolo centrale nello sviluppo del linguaggio strumentale del Seicento.
Sabato 19 settembre, alle ore 20.45, nella Chiesa di San Defendente, torna a Clusone Valentina Ferrarese, vincitrice del primo Concorso internazionale di canto barocco «Giovanni Legrenzi», svoltosi a Clusone il 27 settembre 2025. Accompagnata al clavicembalo da Luca Trenti, presenterà Con tutta l’humiltà del mio cuore, con musiche di Legrenzi, Tarquinio Merula, Francesco Cavalli, Barbara Strozzi, Claudio Monteverdi e Bernardo Storace.
Il convegno internazionale di studi
Musica Mirabilis proseguirà con il convegno internazionale di studi «Il signor Maestro Legrenzi, avvezzo a cose studiate e sode», organizzato in collaborazione con la Societò Italiana di Musicologia e ospitato nella Sala Legrenzi di Palazzo Marinoni Barca. La prima sessione si terrà sabato 26 settembre, a partire dalle ore 14.30, e prevede interventi di Giovanni Acciai, Francesco Passadore, Ilaria Contesotto, Rodolfo Baroncini e Giulia Giovani. Gli incontri approfondiranno l’opera sacra, gli oratori, l’attività delle compagini orchestrali veneziane, la produzione di cantate e il rapporto di Legrenzi con l’Arte dei sonadori.
La giornata proseguirà alle ore 20.45, nella Chiesa della Beata Vergine del Paradiso, con Le concert de la nuit. Un concerto spirituale al tempo di Legrenzi, affidato alla Nova Ars Cantand, con Ivana Valotti, all’organo e Giovanni Acciai, alla direzione.
Il convegno riprenderà, per concludersi, domenica 27 settembre, alle ore 10, con gli interventi di Nicola Badolato, Franco Rossi, Giada R. Viviani ed Elia Pivetta, dedicati alla produzione operistica di Legrenzi, al Giustino e all’eredità del compositore nelle generazioni successive.
Gli appuntamenti di ottobre
Domenica 4 ottobre, alle ore 16 nella Chiesa della Beata Vergine del Paradiso, si esibirà l’ensemble Il Parrasio, vincitore del primo Concorso internazionale per ensembles strumentali «Giovanni Legrenzi», svoltosi a Clusone nell’autunno dello scorso anno. Il programma, intitolato Danze, Sonate e Bergamasche, accosterà musiche di Legrenzi a composizioni di Maurizio Cazzati, Marco Uccellini e Tarquinio Merula.
Sabato 17 ottobre, alle ore 20.45 nella Chiesa di San Defendente, Legrenzi e la cantata barocca vedrà protagonisti Fulvio Bettini, Diego Cantalupi e Davide Pozzi, con un programma dedicato alle Cantate e Canzonette a voce sola di Legrenzi, accostate a musiche strumentali di Benedetto Marcello, Bernardo Gianoncelli e Tarquinio Merula.
La fantasmagorica edizione del Centenario di Musica Mirabilis si concluderà sabato 24 ottobre, alle ore 20.45 nella Chiesa della Beata Vergine del Paradiso, con uno degli appuntamenti più attesi dell’intero percorso concertistico: La morte del cor penitente, oratorio in due parti composto da Giovanni Legrenzi nel 1671. Dopo un lungo oblio esecutivo, l’opera torna all’ascolto nella versione originale voluta dall’autore, affidata al Collegium vocale et instrumentale «Nova Ars Cantandi», con Ivana Valotti all’organo e al clavicembalo e Giovanni Acciai, alla direzione. Un finale dal forte valore evocativo, che esalta una volta di più la validità e l’originalità del progetto Musica Mirabilis, avviato nel 2022 per riportare al centro dell’attenzione del pubblico, degli esecutori e degli studiosi, l’opera del compositore clusonese e restituirgli il posto di rilievo che si merita nella storia della musica di tutti i tempi.
La morte del cor penitente, tra i soli tre oratori di Legrenzi giunti integri fino a noi, suggellerà così quattro anni di concerti, ricerca e riscoperta, restituendo al pubblico una pagina rara e significativa della sua produzione sacra.
Info e aggiornamenti: www.musicamirabilis.eu
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