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Politica

Bilancio regionale, il Pd vota contro: “Assestamento senza risposte ai problemi della Lombardia”

Sanità, welfare, sicurezza e infrastrutture restano senza risorse adeguate. Le opposizioni ottengono un Fondo da 10 milioni contro la crisi climatica e rilanciano il tema delle concessioni idroelettriche

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È decisamente negativo il giudizio del Partito Democratico sull’assestamento al bilancio 2026-2028 della Regione Lombardia, approvato venerdì 24 luglio a Palazzo Pirelli al termine di quattro giorni di discussione.

Per il Pd, il provvedimento non affronta le principali criticità della Lombardia, a partire dalle liste d’attesa nella sanità, dal sostegno alla rete sociosanitaria, dal recupero delle case Aler, dalla sicurezza, dalle infrastrutture e dalla mobilità.

“Questo è un bilancio stanco, come stanca appare la giunta Fontana – dichiarano i consiglieri regionali Davide Casati e Jacopo Scandella –. Ancora una volta la maggioranza rinuncia ad affrontare con decisione le questioni che incidono sulla qualità della vita dei cittadini, limitandosi a interventi insufficienti e privi di una visione strategica”.

Il Partito Democratico rivendica però un risultato ottenuto grazie al lavoro delle opposizioni: l’istituzione di un Fondo regionale da 10 milioni di euro per la lotta alla crisi climatica, destinato a finanziare interventi a favore di cittadini e imprese contro gli effetti del caldo estremo e degli eventi meteorologici, tra cui rifugi climatici, climatizzazione di ospedali, RSA e altri servizi pubblici essenziali, efficientamento energetico delle scuole, forestazione urbana, riqualificazione delle piscine pubbliche, comunità energetiche rinnovabili e opere di difesa del suolo.

“È un primo passo importante – sottolineano i consiglieri dem – ma non basta. Restano senza risposte adeguate la sanità e il welfare, con liste d’attesa sempre più lunghe e una rete di servizi sociosanitari in crescente difficoltà. Così come restano inascoltate le nostre proposte per rafforzare concretamente la sicurezza urbana e la sicurezza sul lavoro”.

Scandella richiama inoltre il tema delle concessioni idroelettriche, definendolo “la vera partita strategica per il futuro della Lombardia”: “La Regione continua a rinunciare a risorse enormi. Oggi venti concessioni scadute continuano a garantire canoni irrisori e nei prossimi anni ne scadranno altre cinquanta. Una gestione diversa consentirebbe di recuperare fino a un miliardo di euro da destinare a servizi, opere pubbliche e infrastrutture, anziché lasciare queste risorse nelle mani dei grandi gruppi energetici”.

“Chiusa la discussione sull’assestamento – concludono Casati e Scandella – resta tutta la preoccupazione per la sostenibilità del sistema dei servizi regionali, per le difficoltà delle famiglie e delle imprese e per il crescente impatto della crisi climatica. Per questo continueremo a riproporre le nostre priorità già a partire dal prossimo bilancio regionale”.

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