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La Frosca: passione, famiglia e natura a due passi da Bergamo

Un cascinale ristrutturato immerso nel verde, una cucina che sa di casa e un legame viscerale con la terra. È la storia di Sharon Pagani e del suo agriturismo, nato da un sogno condiviso con la famiglia e cresciuto giorno dopo giorno tra tradizione, animali e prodotti a “chilometro meno uno”.

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A soli cinque chilometri da Bergamo, lontani dal caos ma vicini a tutto. È qui che sorge *“La Frosca”, azienda agricola e agriturismo inaugurato nel novembre del 2019 da Sharon Pagani insieme alla famiglia. Una realtà nata da un profondo legame con la campagna e che, nonostante la dolorosa perdita del padre pochi mesi dopo l’apertura, Sharon ha scelto di portare avanti con coraggio e dedizione. Facendo crescere giorno dopo giorno il progetto nato insieme al padre e alla famiglia.

Dalla sala alla cucina: una gavetta sul campo

Prima di dare vita a questo progetto, Sharon ha lavorato per anni nella ristorazione come cameriera e barista tra Nembro e Albino, dopo aver frequentato la scuola alberghiera. Pur avendo sempre collaborato con i cuochi, non sapeva cucinare. Per colmare questo vuoto e imparare i segreti della tradizione bergamasca, ha trascorso tre anni in una storica trattoria del territorio. Sotto la guida preziosa di Aurora, sua maestra e mentore, ha fatto proprie ricette, tempi e tecniche di cottura, specializzandosi anche nella preparazione della selvaggina.

Oggi Sharon gestisce l’azienda a trecentosessanta gradi: durante la settimana si dedica agli impasti e alla pasta fresca – dai casoncelli in poi – mentre nel fine settimana si sposta ai fornelli. Ad aiutarla c’è la mamma, impegnata nell’accoglienza ai tavoli insieme ad alcuni collaboratori che la affiancano nel fine settimana.

Dal campo alla tavola: la filosofia del “chilometro meno uno”

Quella de La Frosca non è una semplice cucina a chilometro zero, ma “chilometro meno uno”: quasi tutto ciò che viene servito arriva direttamente dalla produzione interna. Dall’orto provengono piccoli frutti: mirtilli,more, lamponi ,mele, pere e albicocche, mentre dagli animali della fattoria – che comprende asini, capre e galline – arrivano le uova fresche per gli impasti.

La carne d’asino è protagonista di piatti forti come lo stracotto alla bergamasca, il ragù per le tagliatelle, la bresaola e, il salame e il cacciatore. Dalla capra, invece, si ricavano insaccati unici.

Nel pieno rispetto della regola regionale lombarda che impone agli agriturismi di valorizzare la filiera corta (35% di produzione propria, 35% da aziende agricole territoriali della Lombardia e un 30% per beni non locali), Sharon seleziona con cura i partner della zona: la farina e i formaggi arrivano da produttori locali, i vini e le grappe provengono da cantine a pochi chilometri di distanza – come l’eccellente bollicina di Grumello – e la carne è fornita da aziende di Torre de’ Roveri e Albino.

Un rifugio di pace e convivialità

Il menù de La Frosca si divide tra i banchetti su prenotazione (per cresime, comunioni e piccoli matrimoni fino a 50 persone) e una carta stagionale che cambia ogni 3 o 4 mesi, flessibile e pensata anche per singoli clienti, coppie o famiglie. Durante l’estate, la cascina si anima con apericene all’aperto accompagnate da musica di sottofondo.

Il pubblico che frequenta il locale è ampio e trasversale: famiglie giovani, escursionisti che scelgono i sentieri della Val Seriana ma anche clienti affezionati che arrivano da Milano. Complice il passaparola e un’atmosfera genuina che punta a far sentire chiunque “un po’ a casa”, senza fretta. Per i più piccoli, poi, il valore aggiunto è lo spazio: i bambini possono correre liberamente nel prato in totale sicurezza, lontani dal pericolo delle auto, sotto lo sguardo sereno dei genitori.

Uno stile di vita prima che un lavoro

Gestire un agriturismo e un’azienda agricola significa abbracciare una routine totalizzante. Se la parte ristorativa concede margini di pausa, la gestione degli animali non conosce sosta né fine settimana liberi. È un impegno faticoso d’inverno tra gelo e freddo, e d’estate tra i campi da curare, ma ripagato dalla passione immensa per la natura e per gli animali, una scoperta che ha sorpreso persino Sharon.

A 36 anni, guardandosi indietro, Sharon ha realizzato un sogno che profuma di terra, famiglia e autenticità: un angolo di pace a due passi dalla città dove è ancora possibile staccare la spina e respirare aria pulita.

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