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Cronaca

Sciesopoli cambia proprietà: il Comune di Selvino apre alla collaborazione

Il recupero della storica colonia di Sciesopoli, garantito dalla nuova proprietà, secondo l’amministrazione di Selvino “non potrà prescindere dal rapporto pubblico-privato”

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SEL­VINO – Per Sciesopoli si apre una nuova fase. Dopo anni di abbandono e numerosi tentativi di individuare un percorso di recupero e valorizzazione, la storica ex colonia di Selvino cambia proprietà e resta, almeno in questa nuova prospettiva, fortemente legata alla comunità locale.

La struttura è stata acquistata da tre imprenditori selvinesi – Dario ed Ezio Tiraboschi e Massimo Banella Grigis – che hanno dato vita a SciesopoliLab Impresa Sociale. L’operazione, conclusa all’inizio di luglio, ha un valore di poco inferiore al milione di euro. Tra le ipotesi illustrate alla stampa dai nuovi proprietari figurano la realizzazione in un’ala di una RSA e la creazione di uno spazio museale dedicato alla storia di Sciesopoli e dei bambini ebrei che vi furono accolti dopo la Shoah.

La questione della proprietà era rimasta per alcune settimane legata anche alla possibilità di un intervento pubblico. Essendo Sciesopoli un bene sottoposto a tutela storico-artistica, era infatti previsto il diritto di prelazione. Ora l’Amministrazione comunale di Selvino comunica di non essersi avvalsa di tale possibilità, consentendo così al passaggio di proprietà di diventare effettivo. Una scelta che il Comune accompagna con una dichiarazione di apertura e collaborazione nei confronti dei nuovi proprietari.

«L’Amministrazione Comunale di Selvino guarda con autentico favore al cambio di proprietà che ha interessato il complesso di Sciesopoli», si legge nella nota dell’Amministrazione, che rivolge «il proprio benvenuto alla cordata di acquisto, composta, con particolare motivo di soddisfazione, da soggetti della comunità locale».

Per il Comune, infatti, il valore di Sciesopoli va ben oltre quello strettamente immobiliare. «A loro va il merito di aver saputo cogliere in questo passaggio il valore di un luogo che alla nostra comunità appartiene, ben oltre i confini della proprietà catastale», sottolinea l’Amministrazione.

Il lavoro del Comune sulla memoria di Sciesopoli

Nel suo intervento, l’Amministrazione ricorda anche il lavoro svolto negli ultimi anni per mantenere viva la memoria legata alla struttura.

Un percorso che ha avuto nel MuMeSE – Museo Memoriale di Sciesopoli Ebraica Casa dei Bambini di Selvino – uno dei suoi punti di riferimento. Il museo conserva e divulga la memoria dei bambini ebrei accolti a Selvino tra il 1945 e il 1948.

«La stessa Amministrazione ha lavorato silenziosamente per dare nuova luce alla Casa dei Bambini di Selvino, attraverso interventi di promozione e sviluppo del MuMeSe, museo di proprietà comunale che ne custodisce la memoria», ricorda la nota.

Il Comune cita anche interventi apparentemente più piccoli, ma ritenuti significativi per la restituzione di identità e riconoscibilità al luogo. Tra questi, «la sostituzione della targa affissa alla recinzione, rinnovata in occasione della Giornata della Cultura Ebraica del 6 settembre 2026».

Un’attenzione che si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione della memoria di Sciesopoli e del ruolo che Selvino ebbe nell’accoglienza dei bambini ebrei sopravvissuti alla Shoah.

Dal recupero della memoria alla progettazione del futuro

Nella nota, l’Amministrazione ricorda inoltre il confronto avviato negli anni con le istituzioni sovracomunali e con diversi professionisti per ragionare sul futuro dell’area.

«Attraverso azioni di più ampio respiro, concertate con il Ministero della Cultura e con Regione Lombardia, per capire e sviluppare la progettualità dell’area assieme a Macroarea e con gli architetti Luca Rolla, Alberto Bertini, Elisa Pedone», sottolinea il Comune.

Il cambio di proprietà rappresenta quindi, nelle intenzioni dell’Amministrazione, non un punto di arrivo ma l’inizio di una nuova fase. «Ciò premesso, l’Amministrazione Comunale comunica di non essersi avvalsa del diritto di prelazione, che costituiva clausola sospensiva del passaggio di proprietà», si legge nella comunicazione.

La rinuncia alla prelazione consente dunque di formalizzare il passaggio del complesso alla cordata di imprenditori locali, aprendo ora la fase della progettazione e del confronto sulle future destinazioni dell’area.

«Lo sviluppo non potrà prescindere dal rapporto pubblico-privato»

È proprio sul rapporto tra la nuova proprietà e le istituzioni che il Comune pone l’accento guardando al futuro.

«Con la cordata di acquisto è stato condiviso un principio che consideriamo fondamentale: lo sviluppo futuro di Sciesopoli non potrà prescindere da un solido rapporto pubblico-privato».

«È dunque con sincero auspicio che l’Amministrazione rinnova, in questa sede, la propria piena disponibilità a collaborare alla progettualità che verrà, in una concreta sinergia pubblico-privata, per il futuro di un edificio che rappresenta un tratto indelebile della Storia di Selvino».

E proprio sulla collaborazione si chiude la presa di posizione del Comune: «Un auspicio che ci auguriamo possa essere accolto con lo stesso spirito di autentico interesse, disponibilità e intento collaborativo con cui viene qui espresso».

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