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Cronaca

Colto in flagrante mentre rubava le offerte nella chiesa di Bratto, arrestato imbianchino 52enne

Metro e biadesivo per “pescare” le offerte nella chiesa di Bratto: un 52enne è stato bloccato dai carabinieri di Clusone con le banconote segnate.

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Auto dei Carabinieri

Un imbianchino di 52 anni ha svuotato tre cassette delle offerte nella chiesa di Bratto con un metro estensibile ricoperto di nastro adesivo. I carabinieri di Clusone, in borghese, lo seguivano già dall’ingresso in paese. A Castione della Presolana, nella frazione di Bratto, un furto in chiesa è stato fermato sul nascere grazie alla collaborazione tra Polizia Locale, carabinieri e una volontaria della parrocchia. Il bottino era di 87,50 euro, sottratti dalle cassette delle offerte.

Come funzionava il metodo del metro con il biadesivo

L’uomo, O.A., imbianchino albanese di 52 anni residente a Bergamo e con precedenti specifici, aveva escogitato un sistema semplice. Un metro estensibile, con la punta ricoperta di biadesivo, veniva infilato nelle tre cassette delle offerte per “pescare” le banconote, che restavano attaccate al nastro.

L’allarme della Polizia Locale e il pedinamento dei carabinieri

L’allarme è partito dalla Polizia Locale, che ha segnalato l’ingresso in paese di un’auto già sospettata di essere collegata a furti in altre chiese. I carabinieri della stazione di Clusone, in abiti civili, hanno seguito l’uomo senza che se ne accorgesse.

Le banconote segnate: la prova trovata in tasca

Il 52enne è stato fermato appena uscito dalla chiesa. Aveva in tasca le banconote contrassegnate con delle lettere da una collaboratrice della parrocchia, stanca dei continui ammanchi dalle cassette. Quel segno ha permesso di collegare i soldi al furto.

Il processo: arresto convalidato, nessuna misura cautelare

L’uomo è stato processato per tentato furto. In aula si è detto pentito e ha dichiarato: “cercherò di rimediare”. Il giudice ha convalidato l’arresto senza applicare misure cautelari e ha rinviato il procedimento a febbraio. Come sempre, vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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