Cronaca
Escursionista disperso alla diga del Gleno: ritrovato dopo una notte all’aperto
Non riusciva più a ritrovare il sentiero nei pressi della diga del Gleno. Impegnati una ventina di soccorritori, droni e unità cinofile
VILMINORE DI SCALVE (BG) – Si è concluso nel migliore dei modi l’intervento di ricerca di un escursionista che non era rientrato dalla sua uscita in montagna. L’uomo, che aveva trascorso la notte all’aperto, è stato ritrovato questa mattina: infreddolito, ma in buone condizioni di salute. L’allarme era scattato ieri sera, quando era stato segnalato il mancato rientro. L’escursionista si trovava nella zona della diga del Gleno e non riusciva più a ritrovare la traccia del sentiero, perdendo così l’orientamento.
Una macchina dei soccorsi imponente
Sul posto sono intervenuti i tecnici delle Stazioni di Schilpario e di altre Stazioni della VI Delegazione Orobica del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). Una ventina i soccorritori impegnati, tra cui Coordinatori di ricerca (COR) e Tecnici di ricerca (TeR).
Le operazioni hanno visto la collaborazione di diverse forze:
- i Carabinieri;
- i Vigili del fuoco, con gli specialisti TAS (Topografia applicata al soccorso);
- il SAGF, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza.
Tecnologia e unità cinofile
Per le ricerche sono stati impiegati anche i droni del CNSAS e dei Vigili del fuoco (SAPR), il sistema IMSI Catcher e le unità cinofile dei Vigili del fuoco.
Il recupero
Una volta individuato, l’uomo è stato sottoposto a una valutazione sanitaria e poi accompagnato fino all’ambulanza: il primo tratto a piedi, il resto a bordo di un mezzo fuoristrada.
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