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Cronaca

Vigili del Fuoco di Bergamo, i sindacati chiedono più personale e sicurezza: «Il soccorso non può aspettare»

Organici adeguati, equipaggi pienamente operativi e interventi sulle criticità della sede di via Codussi: le richieste delle cinque organizzazioni sindacali in un comunicato congiunto

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vigili del fuoco repertorio

Più personale, squadre di soccorso adeguate e interventi urgenti per risolvere le criticità strutturali della sede centrale dei Vigili del Fuoco di Bergamo. Sono le principali richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali dei Vigili del Fuoco di Bergamo, Fns Cisl, Co.Na.Po, Fp-Cgil Vvf, Uil-Fp Vvf e Federdistat-Cisal, in un comunicato congiunto diffuso il 25 ottobre dopo che, nella mattinata di mercoledì 21 ottobre, poco meno di 100 pompieri si sono ritrovati nello spazio della caserma di via Codussi per confrontarsi sulle attuali condizioni lavorative.

Nel documento, i sindacati chiedono che le esigenze del soccorso e la sicurezza degli operatori tornino al centro delle decisioni organizzative, sollecitando risposte concrete a problemi che, secondo quanto segnalato, si trascinano da anni.

Organici adeguati e squadre pienamente operative

Tra le priorità indicate c’è il superamento della carenza cronica di personale, che oggi renderebbe necessario ricorrere frequentemente al lavoro straordinario per garantire i numeri minimi richiesti. I sindacati chiedono che questa situazione venga affrontata in modo strutturale, senza affidarsi a soluzioni temporanee.

Sotto la lente anche le recenti linee guida del comandante, l’ingegner Tripi, che, secondo quanto riportato nel comunicato, potrebbero portare alla formazione di equipaggi ridotti rispetto a quanto previsto dalla normativa e a limitazioni operative, anche in ambito aeroportuale. Le organizzazioni chiedono che siano garantite condizioni adeguate per intervenire in sicurezza e assicurare un servizio all’altezza delle necessità della popolazione. Un’altra richiesta riguarda la carenza di capisquadra, che in alcune circostanze verrebbe compensata affidando il ruolo a personale con un inquadramento inferiore.

Interventi sulla sede centrale e attenzione alle valli

I sindacati sollecitano inoltre soluzioni concrete per le criticità della sede centrale di via Codussi, dove segnalano problemi strutturali, igienici e di sicurezza, oltre alla mancanza di spazi adeguati. Particolare attenzione viene chiesta per i locali destinati al personale femminile, che, secondo il comunicato, non garantirebbero sempre riservatezza e utilizzo esclusivo.

Le richieste riguardano anche la capacità di risposta nelle aree montane. Per i distaccamenti di Clusone e Zogno, il documento stima a fine 2026 rispettivamente circa 600 e 850 interventi. Quando le squadre locali sono già impegnate, l’arrivo di altri contingenti può richiedere mediamente circa 30 minuti.

Per questo le organizzazioni ritengono necessario adeguare le risorse alle caratteristiche del territorio, che conta cinque distaccamenti permanenti e sei volontari, alcuni dei quali, viene sottolineato, non riescono sempre a garantire la disponibilità necessaria.

Nel comunicato, i sindacati chiedono anche che la dirigenza del Comando rappresenti in modo concreto la situazione agli enti territoriali e ai rappresentanti politici, affinché le difficoltà operative e le esigenze della provincia trovino risposte adeguate. Secondo quanto riferito dalle organizzazioni, la dirigenza locale avrebbe già segnalato le problematiche alla direzione centrale, senza ottenere finora miglioramenti.

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