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COLZATE RICORDA PADRE ALFONSO

In occasione del 125° anniversario dalla nascita e del secolo dalla professione dei voti, Bondo di Colzate si prepara a ricordare la figura di Padre Alfonso, padre cappuccino prima missionario in Eritrea e poi impegnato nell’assistenza ai malati e ai bisognosi durante e dopo la seconda guerra mondiale a Milano.Si comincia venerdì 27 settembre al […]

In occasione del 125° anniversario dalla nascita e del secolo dalla professione dei voti, Bondo di Colzate si prepara a ricordare la figura di Padre Alfonso, padre cappuccino prima missionario in Eritrea e poi impegnato nell’assistenza ai malati e ai bisognosi durante e dopo la seconda guerra mondiale a Milano.Si comincia venerdì 27 settembre al teatro parrocchiale di Bondo con lo spettacolo teatrale offerto da AnubiSquaw “Il segreto della Dark Lady”. Il ricavato sarà destinato al progetto AnubiSquawforAfrica per la realizzazione di un pozzo nel villaggio di Chang’Ombe

in Tanzania. E lo scavo di un pozzo fu la prima opera di padre Alfonso, nato a Bondo il 5 settembre 1888, nel villaggio di Mehelab, in Eritrea. La seconda parte delle celebrazioni si terrà a fine ottobre, a un secolo dalla professione solenne dei voti (il 1° novembre 1913), con una messa e il ricordo di Padre Alfonso nei documenti e nelle testimonianze. Padre Alfonso da Bondo, al secolo Marco Poli fu missionario in Eritrea dal 1921 al 1940, da Keren a Saganeiti (dove insegnò nella scuola superiore che formava le classi dirigenti del Paese), da Mehelab all’ultimo periodo all’Istituto San Giuseppe a l’Asmara. Tornò in Italia alla vigilia della seconda guerra mondiale e si impegnò nell’assistenza di malati e bisognosi dal convento di zona Monforte, a Milano. Oltre tredicimila le persone da lui aiutate fino all’8 luglio 1959, giorno della sua morte.

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