181 quintali di mais raccolti per una superficie coltivata di 47.650 mq, questi i dati emersi dall’assemblea pubblica svoltasi nella serata di mercoledì 4 dicembre presso la biblioteca di Gandino. “Siamo vicini all’EXPO 2015 di Milano ” afferma Giambattista Gherardi, responsable Ufficio Stampa Comune di Gandino” siamo seduti su una miniera d’oro e non ce ne rendiamo conto. Tre anni fa siamo partiti con te chicchi di Mais Spinato, ora stiamo producendo prodotti di alta qualità e i mass media nazionali ci chiamano costantemente per parlare di questo meraviglioso progetto. Dobbiamo prepararci a ricevere i visitatori che da Milano nel 2015 saliranno in Val Gandino,e questo lo possiamo fare solo con l’aiuto di tutti.” Si può certamente affermare che il Mais Spinato di Gandino è considerato un prodotto sempre più di nicchia e riconosciuto in tutta Italia per la sua qualità e per la produzione a km zero di tutti i prodotti derivati. E’ di qualche mese fa infatti l’inaugurazione del mulino di Clemente Savoldelli che garantisce così la macinatura dell’intero raccolto del Mais Spinato dell’intera Val Gandino.

Nel corso dell’assemblea Filippo Servalli, neo Presidente dell’Associazione “Comunità del Mais spinato di Gandino” sorta lo scorso 23 settembre, ha esposto quanto l’associazione rappresenta e i valori sulla quale è fondata. Punto principale su cui ruota l’Associazione è il mantenimento della qualità del Mais Spinato che non diventi una produzione in larga misura, cosa impossibile in Valgandino, dovuta dalla poca superficie disponibile per la coltivazione ma che resti un prodotto riconosciuto per la sua qualità, genuinità ed eccellenza. Questo il messaggio che deve raggiungere i futuri soci che costituiranno l’Associazione. Antonio Rottigni, Presidente DeC.O., ha poi stilato un bilancio delle principali attività che nel corso del 2013 sono state gestite dall’Amministrazione De.C.O. in merito al Mais Spinato di Gandino,fra cui, citiamo le principali, la partecipazione a Gusto in Scena a Venezia, Gusto Cortina, Bergamoscienza , Vinitaly e i Giorni del Melgotto. “Ora” spiega Filippo Servalli” dobbiamo raccogliere le adesioni di quanti vogliono far parte dell’Associazione, perchè è grazie ai nuovi soci che si potrà proseguire con questo nuovo progetto”. (Diego Percassi)

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