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TEATRO SUL SERIO

IL DON GIOVANNI SEDUCE IL DONIZETTI

Il Don Giovanni di Moliere giunge sul palcoscenico del teatro Donizetti per la regia e l’interpretazione di Alessandro Preziosi. L’attore, già in passato interprete di successo di personaggi come Amleto e Cyrano, ripropone dunque ora un altro dei grandissimi classici del teatro di sempre. Don Giovanni, l’aristocratico ed incallito seduttore, trasgressore delle leggi di Dio, […]

Il Don Giovanni di Moliere giunge sul palcoscenico del teatro Donizetti per la regia e l’interpretazione di Alessandro Preziosi. L’attore, già in passato interprete di successo di personaggi come Amleto e Cyrano, ripropone dunque ora un altro dei grandissimi classici del teatro di sempre.

Don Giovanni, l’aristocratico ed incallito seduttore, trasgressore delle leggi di Dio, nient’affatto timoroso della morte, è celebre per i sotterfugi d’ogni sorta con i quali riusciva a conquistare le donne seducendole per poi prontamente abbandonarle: tra queste, persino una suora, che sposerà inducendola a tradire i propri voti. L’opera ruota attorno alle peripezie amorose ed ingannevoli del protagonista, alle sue repentine e rocambolesche fughe, almeno fino a quando, durante l’ennesima incursione notturna, non finirà per uccidere il padre di una delle donne da lui sedotte. Di qui la svolta: la statua della vittima farà la propria grottesca e straordinaria comparsa in scena, interagendo con il protagonista e finendo persino per invitarlo a cena.

Tema centrale e di fondo dell’opera è il rapporto tutt’altro che amorevole tra il protagonista e Dio. Non a caso, quando Moliere, il 15 febbraio 1665, presentò al pubblico il proprio illuministico Don Giovanni, la chiesa cattolica reagì con massima freddezza ed aperta ostilità, ritenendo che lo spettacolo altro non fosse che un’aperta apologia del libertinismo. Ma d’altra parte, nel Don Giovanni di Moliere l’ateismo e la rivolta a Dio raggiungono apici assoluti: lo stesso personaggio di Sganarello, superstizioso ed irriverente servo di Don Giovanni, di fronte al finale castigo divino che colpirà il padrone, non si mostrerà affatto timorato, limitandosi diversamente a rivendicare la propria paga.

 

dal 24 Febbraio 2015 al 1 Marzo 2015

da martedì a sabato ore 20.30 – domenica ore 15.30

DON GIOVANNI
di Molière
traduzione e adattamento Tommaso Mattei
con Alessandro Preziosi, Nando Paone nel ruolo di Sganarello
regia Alessandro Preziosi
scene Fabien Ilieu
costumi Marta Crisolini Malatesta
musiche Andrea Farri
luci Valerio Tiberi
supervisione artistica Alessandro Maggi
una produzione Khora.teatro / TSA Teatro Stabile d’Abruzzo
Durata: 2 ore e 10 minuti incluso intervallo

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