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Cronaca

UCCISE MADALINA SUL MONTE BUE, SCHENA CONDANNATO A 20 ANNI

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Isaia Schena, il camionista 38enne di Cene in carcere per l’omicidio della ballerina rumena Madalina Palade, è stato condannato questa mattina a 20 anni di reclusione. La giovane era stata massacrata a colpi di bottiglia in una baracca sul Monte Bue poco più di un anno fa nella notte tra il 9 e il 10 marzo 2014.

Il processo si è svolto con rito abbreviato: il pubblico ministero Fabrizio Gaverini aveva chiesto 30 anni per omicidio aggravato.

Il giudice per l’udienza preliminare Raffaella Mascarino non ha riconosciuto le aggravanti dei futili motivi e della crudeltà mentre sono state accettate quelle per la minorata difesa e per aver agito sotto l’influsso di stupefacenti.

È stata data così in parte ragione al difensore, l’avvocato Roberto Bruni, che si era opposto su tutta la linea portando in aula, per la crudeltà, la recente sentenza della Corte di Cassazione di Perugia sull’omicidio di Melania Rea in cui annulla l’aggravante della crudeltà calcolata nei gradi precedenti al marito Salvatore Parolisi. “Come nel caso di Parolisi anche il mio assistito – aveva spiegato Bruni – non ha inferto un numero di colpi sintomo di un surplus di violenza che giustifichi l’aggravante della crudeltà, considerato inoltre che molte delle ferite erano ecchimosi e abrasioni e la maggior parte dei tagli si trovava sulle mani. Erano ferite da difesa, dunque”. Per quanto riguarda invece i futili motivi, Bruni aveva sottolineato come la violenza era scattata perché il 38enne si era convinto che all’esterno della baracca ci fosse qualcuno pronto a intervenire in difesa di Madalina, che si era messa a urlare.

Alla famiglia della vittima andrà una provvisionale di 500 mila euro. Schena aveva già versato loro tutti i suoi risparmi che ammontavano a 35 mila euro.

L’imputato, già condannato per violenza sessuale, dovrà scontare altri 8 mesi e pagare 800 euro di multa per la cocaina trovata in suo possesso e 6 mesi, più 1.300 euro, per la guida in stato di ebrezza.

 

Nella foto: il luogo del delitto sul Monte Bue e Madalina Palade pochi giorni prima di morire

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