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Cultura

LUNEDI 1 GIUGNO BERGAMO AD EXPO FRA CIBO E ARTE SOSTENIBILE

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menu palma il vecchio

 menu palma il vecchio– MILANO – Nuova importante vetrina per Bergamo e le sue eccellenze lunedì 1 giugno ad Expo. Dalle 10 alle 13.30 nell’open space del Cluster Cereali e Tuberi – Molino Varvello – verrà proposto un particolare show cooking dialogato che affonda le proprie radici, per prodotti e ricerca storico-artistica, addirittura nel ‘600.

Lo scopo primario è lanciare con deciso impulso le ultime settimane espositive della mostra”Palma il Vecchio, lo sguardo della bellezza” aperta sino al prossimo 21 giugno alla Gamec di Bergamo, che vede per la prima volta riuniti i capolavori di uno dei geni indiscussi del Rinascimento Italiano, provenienti dall’Italia e dall’estero.

Alla promozione del grande evento artistico, si unisce, nell’area espositiva milanese, un menu a tema, centrato sulla valorizzazione delle eccellenze bergamasche che al tempo del Palma erano (è il caso della polenta) esotiche novità.

Ecco allora l’impegno del ristorante “Da Mimmo” di Città Alta, che proporrà grazie agli chefs Massimo Amaddeo e Simone Martinelli alcune specialità preparate con Mais Spinato di Gandino, l’antica varietà di mais oggetto in questi anni di una decisa valorizzazione, frutto di una territorialità radicata e sostenibile, dal gusto inimitabile.

Ad essere riproposto sarà per esempio il “Chissöl de la Bergamasca” con polenta di Mais Spinato e Stracchino all’Antica delle Valli Orobiche. Un modo tradizionale di consumare la polenta, abbrustolita con il formaggio all’interno. Non meno interessante l’accostamento che unirà Polenta e baccalà mantecato, una specialità storica che Palma incrociò a Venezia, dove l’artista di Serina consacrò il suo talento.

Da segnalare anche la partecipazione del Birrificio Otus (dal nome latino del Gufo, che ne è simbolo), una realtà dinamica nata a Seriate un anno fa. Ha realizzato, fra le numerose etichette, la “Birra del Palma» ambrata e aromatizzata al ginepro, con aggiunta di miele prodotto dall’agriturismo La Péta di Costa Serina, che propone attività sostenibili di recupero sociale.

ivano paroliniAllo special event delle eccellenze bergamasche di Expo Milano 2015 contribuirà anche il giovane artista bergamasco Ivano Parolini, 38 anni nativo di Gandino. La performance punta a fermare sulla tela il passaggio dell’uomo sulla Terra, utilizzando materiali semplici (con tecniche note al tempo del Palma) come terra, cenere e catrame.

“Il significato dei primi due materiali  – spiega Parolini – è riconducibile al tema della vita: così come il seme cresce e germoglia, così anche l’uomo vive una continua rinascita nel contatto con la natura e l’ambiente. Il catrame, nero e naturale solo per la sua derivazione dal petrolio, è invece segno del duro lavoro che la terra richiede”. La performance, ispirata ai temi dell’Esposizione, prevede una serie di tele realizzate dal vivo con la rielaborazione dell’immagine di Giacomo Savoldelli (nonno di Ivano), che nella prima metà del secolo scorso coltivava il Mais Spinato a Gandino. “Un pretesto per sottoporre all’emozione dei visitatori l’eterna metafora dell’umanità che si confronta con la Terra: energia del pianeta ed energia dell’uomo” .

Parolini ha sviluppato una mai banale ricerca artistica dopo il diploma all’Accademia Carrara. E’ stato scelto da Marco Cingolani per una mostra alla Ciocca di Milano e ha esposto al Museo Bellini di Firenze con Daniele Radini Tedeschi. Protagonista di importanti rassegne italiane (es. AFF Milano) ed estere, nel 2013 ha proposto una personale curata da Enrico De Pascale.

Nelle foto: sopra il menù di Palma il Vecchio sotto Ivano Parolini

 

 

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