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Cronaca

21 NUOVI MIGRANTI A CASTIONE, IL SINDACO “SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO MA CHIEDERÒ AL PREFETTO DI SPOSTARLI”

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I richiedenti asilo a Castione della Presolana sono diventati 56: tra domenica notte e lunedì mattina sono arrivati nella struttura privata di Villa Jesus, 21 nuovi migranti sbarcati in Italia nelle scorse settimane e indirizzati alla provincia di Bergamo. Questi si vanno ad aggiungere ai 35 migranti accolti nella stessa struttura a fine luglio. 

Nonostante il Prefetto avesse promesso agli amministratori che non avrebbe più mandato profughi nella zona, il sindaco ha informato in una conferenza stampa di questo nuovo arrivo.

“I 21 richiedenti asilo – ha spiegato alla stampa Mauro Pezzoli, sindaco di Castione della Presolana – sono arrivati tra domenica notte e lunedì mattina in due momenti diversi. Io sono stato avvisato dalla Prefettura venerdì scorso, senza però essere informato in merito al numero esatto. Nonostante le mie perplessità la Prefettura ha motivato questa scelta con i nuovi flussi che stanno interessando anche la nostra provincia e con la mancata disponibilità di altre strutture”.

Ora la struttura, gestita dalla Caritas, accoglie dunque 56 migranti ed ha raggiunto la sua capienza massima. Nel frattempo l’amministrazione, insieme alle amministrazioni di Cerete e Rovetta, si è attivata per portare avanti il patto del volontariato, che permetterà a queste persone di essere impiegate sul territorio.

“Ci auspichiamo – ha continuato Pezzoli – che i numero tornino ad essere quelli stabiliti in precedenza, perché gestire 20 persone in più non è cosa da poco e soprattutto perché il Prefetto era stato informato del nostro malcontento con la lettera firmata da 28 sindaci”.

La lettera a cui fa riferimento Pezzoli era stata sottoscritta l’8 luglio ed esprimeva le perplessità degli amministratori in merito alla gestione dell’accoglienza: nello specifico si chiedeva al Prefetto Francesca Ferrandino di redistribuire le unità sull’intero territorio provinciale così da riequilibrare l’accoglienza e da non gravare troppo l’alta Valle Seriana. Il Prefetto aveva promesso che non avrebbe più mandato migranti in alta Valle ma così non è stato.

“Emergenza o no – conclude il sindaco – non deve passare il messaggio che, visto che la porta è stata aperta, a Castione può arrivare chiunque. Noi ci siamo attivati per facilitare questa accoglienza e ringrazio i cittadini e i villeggianti che hanno collaborato. Non ci sono stati problemi, ma ora tocca a qualcun’altro mettersi in gioco. Incontrerò il Prefetto nei prossimi giorni e gli chiederò di tornare a 35 persone ospitate“.

I 21 migranti sono tutti della zona subsahariana e sono richiedenti asilo politico o rifugiati di guerra, hanno superato gli screening medici e, come gli altri, aspettano una risposta sul loro status dalla Commissione di Brescia che potrebbe arrivare anche tra più di un anno.

 

Nella foto: Villa Jesus, dove sono accolti i 56 migranti

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