Il mese di novembre si conclude lunedì 30 con un nuovo acuto dell’Alta pressione oceanica. In questi giorni la circolazione atmosferica non ha subìto modifiche particolari, con i fronti freddi che si susseguono uno dopo l’altro, “sfiorando” la Catena alpina, e concentrando precipitazioni nevose sugli Appennini.

Notevoli gli accumuli sul alcune località appenniniche, localmente superiori ad un metro. I flussi perturbati rimangono sempre sul nord Europa, mentre le perturbazioni atlantiche sono costrette a effettuare un “giro” molto lungo, ripresentandosi però con “direttiva” Nord-Sud. Questa circolazione penalizza molto i nostri Settori, rimanendo così sotto “vento” e con scarse precipitazioni di qualsiasi genere.

Il nuovo “acuto” anticiclonico rinnoverà condizioni di tempo soleggiato e stabile, con temperature nuovamente in risalita. Massime che ritroveremo tra 10-13°C e minime superiori allo zero di 6-7°C (valori stimati per la località di Alzano Lombardo).

Nebbie e foschie ritorneranno nei fondi valle, a causa della scarsa ventilazione. A quando una via d’uscita?

Secondo il modello americano GFS (in dotazione alla Marina) la cupola anticiclonica potrebbe accusare un primo colpo del fine settimana del 5-6 Dicembre. L’inserimento di una saccatura atlantica riporterebbe secondo il modello americano preziose precipitazioni per le nostre Valli in vista delle Festività Natalizie. Il modello europeo ECMWF invece opta per il proseguimento dell’azione anticiclonica fino alla prima decade, ma anche oltre. Chi dei due “contendenti” avrà ragione?

Nei prossimi giorni ci aggiorneremo!

Porro Fabio

 

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