leragazzeSe entrate in una qualsiasi libreria ben fornita (necessario spiegarlo perché ci sono anche quelle che dovrebbero essere rase al suolo per carenza di generi di sostentamento mentale), farete fatica a districarvi nell’enorme quantità di titoli proposti. Ci sono delle perle sparse un po’ ovunque, purtroppo spesso offuscate e oppresse da titoli che dovrebbero conoscere una delle massime Morrisoniane (meglio bruciare in una vampata sola). Fascette farlocche e quarte di copertina dopate non aiutano nella scelta, ma una volta ogni tanto, nella rete capita anche un pesciolino d’oro ed è il caso di questo romanzo a cui non avrei dato un centesimo e che invece tiene incollato il lettore dalla prima all’ultima pagina. Le Ragazze, della bella ragazza californiana (biondazza, tettazza e sorriso plausibilmente realizzato dal Dr Philip Sherman) Emma Cline, è un testo brutale nella sua analisi sulla vita adolescenziale di un gruppo di ragazze intente a sopravvivere agli anni settanta.

Il tema, già trattato più volte in ambito maschile, pone una luce diversa su quello che da sempre è il mondo silente. D’accordo, abbiamo avuto il femminismo, l’utero è mio, la rivendicazione dell’aborto e la minigonna, ma tutto ciò è sempre stato chiesto dalla donna come supplica all’uomo e concesso al pari di un “tu che cosa mi dai in cambio?”. Qui la Cline alza la voce e racconta ciò che c’è dietro alle tendine di pizzo. Ciò che c’è dietro ad una apparente sottomissione ancestrale. La donna come nucleo portante di una società deviata, la donna che è stanca di essere solo un corpo, in vetrina o sulla spiaggia di Malibù. E lo fa cambiando la prospettiva agli stereotipi puramente maschili, raccontando un altro mondo Hippy, riportando all’ascolto di canzoni per farci capire che l’animo femminile ascoltava le stesse parole divenute poi slogan maschili in un altro modo. Le ragazze è un romanzo, bello forte e intenso e va letto. Punto e basta. Pena la cecità e la catarratta (i maschi hanno più volte rischiato tale patologia in età adolescenziale).

Un piccolo appunto. In Italia una storia simile è stata scritta da Raul Montanari. Ora, io l’ho anche recensita, ma come sempre non gliene frega niente a nessuno. Certo che anche l’intellighenzia nostrana tace. Ci si spella le mani per plaudere la nuova Surfer Girl e ci si dimentica del nostro conterraneo. Vabbè…piccola divulgazione. Anyway. Libro consigliato. Ora, a partire da questa recensione aggiungerò un disco che concili il vostro post lettura. Ammesso che leggiate veramente. Nel frattempo (ecclesiaste orologiaio del sedicesimo secolo) sognate.

 

Le Ragazze – di Emma Cline

Per il post lettura ascoltate Tapestry di Carol King. Bevete birra Budweiser con Bacon Cheese Burger (è ammesso il rutto libero).

 

A cura di William Amighetti

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