Serata ricca di sorprese ed ospiti per la Cena Sociale dell’Atalanta Club Valgandino. Al difensore Ervin Zukanovic assegnato il tradizionale premio Bravo Papà

Al di là dei risultati, dei possibili traguardi europei e di un agonismo troppo spesso esasperato. La tradizionale Cena Sociale dell’Atalanta Club Valgandino non tradisce le attese dalla fondazione (datata 1979) ed ha rinnovato il proprio efficace menu martedì 11 aprile nelle sale del ristorante Da Leone di Vertova.

La squadra neroazzurra era rappresentata dai difensori Ervin Zukanovic ed Alessandro Bastoni, dal portiere Francesco Rossi e dalle giovani promesse Musa Barrow (classe 1998 del Gambia) ed Emanuel Delan Latte Lath (classe 1999 della Costa d’Avorio). Questultimo nonostante la giovane età ha già esordito in prima squadra, segnando anche un gol alla Juventus in Coppa Italia.

A far gli onori di casa c’erano il presidente Enzo Conti, i vice Gianluigi Salvi, Adriana Locatelli, Lorenzo Rottigni e Giambattista Gherardi, e, soprattutto, più di cento soci festanti, che hanno confermato come qui al di là dell’umore vincano sempre e solo l’amore per lo sport, l’amicizia ed i colori neroazzurri.

A rappresentare la società neroazzurra ed il Club Amici c’erano Marino Lazzarini, Elisa Persico e Lucia Castelli, i “teleconiugi” Matteo De Sanctis ed Elisa Cucchi, l’ex atalantino Eugenio Perico, amici di sempre come Aldo Piceni, il cappellano Don Damiano Ghiraldini, il sindaco di Gandino Elio Castelli (da circa 40 anni abbonato allo stadio), il giornalista Arturo Zambaldo ed il vicepresidente di Promoserio, Guido Fratta. Presente anche la famiglia Zanda arrivata dalla Scozia con il figlio Simone che gioca nell’Under 14 dell’Aberdeen.

Il momento clou è stata l’assegnazione dell’annuale premio Bravo Papà, nato più di vent’anni fa per sottolineare come nella vita e nello sport gli aspetti umani restino sempre e comunque prioritari.

Il premio è andato ad Ervin Zukanovic, che insieme alla moglie Emina ha festeggiato lo scorso 2 marzo la nascita della secondogenita Alin, per la gioia del fratellino Armin. Il nome di Zukanovic si unisce nell’albo d’oro a tanti nomi illustri: da Maurizio Ganz (premiato nella prima edizione del 1994) a Papu Gomez, bravo papà nel 2015. Ervin Zukanović ha ricevuto come tradizione un artistico bassorilievo in argento e oro raffigurante il centro storico di Gandino.

Zukanovic, 30 anni, è giunto allAtalanta nel 2016, è nativo di Sarajevo, in Bosnia. A soli cinque anni, nel 1992, fu costretto a lasciare la città a causa della guerra, trasferendosi con la famiglia in Slovenia e successivamente in Germania. Al ritorno nella città natale Ervin giocò dapprima con il Klub Bubamara (il Club Coccinella), la scuola calcio fondata nella Sarajevo assediata dall’ex calciatore Predrag Pasic, divenendo poi calciatore professionista in Austria, Germania, Belgio ed Italia, dove arrivò nel 2014 fra le file del Chievo, passando poi a Sampdoria e Roma. Ora l’attesa si sposta sul turno di campionato di sabato 15 aprile, quando l’Atalanta è attesa dalla difficile trasferta nella capitale. “Andremo a Roma – ha scherzato il presidente Conti – senza vedere il Papu, data la squalifica di Gomez. Non partiamo però battuti ed il signor campionato con vista Europa che stiamo disputando è già una vittoria”.

Tutti i diritti riservati ©

Articoli correlati

Leave a Reply

Your email address will not be published.