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“Cantina dell’anno a Vinitaly 2017”, lo stand Castello Banfi firmato da Edoardo Milesi di Albino

Edoardo Milesi & Archos ha disegnato il nuovo stand di Castello Banfi, premiata come “cantina dell’anno – Gran Vinitaly 2017”- A Montalcino suo il progetto del Consorzio del Vino Brunello Eccellenza vinicola e ricerca architettonica, che dialogano fra loro per valorizzare appieno le peculiarità di luoghi, prodotti ed emozioni. Lo studio dell’architetto di Albino, Edoardo […]

Edoardo Milesi & Archos ha disegnato il nuovo stand di Castello Banfi, premiata come “cantina dell’anno – Gran Vinitaly 2017”- A Montalcino suo il progetto del Consorzio del Vino Brunello

Eccellenza vinicola e ricerca architettonica, che dialogano fra loro per valorizzare appieno le peculiarità di luoghi, prodotti ed emozioni. Lo studio dell’architetto di Albino, Edoardo Milesi, ha realizzato al recente Vinitaly il nuovo stand di Castello Banfi, azienda vitivinicola premiata come “Cantina dell’Anno”. 

“Il padiglione Castello Banfi – spiega Milesi in una nota – riproduce un vero habitat sensoriale, un piccolo mondo fertile dal quale emerge l’articolata e complessa ricerca di Banfi: non solo una storia di vini di qualità ma la storia di un secolare amore per la terra, di un paziente e sapiente lavoro di modellazione e trasformazione del paesaggio e della sua gente, della costruzione del genius loci che ha ispirato nei secoli l’armonia del territorio toscano. Lo stand introduce ad una dimensione evocativa ed esperienziale, fortemente emotiva, collettiva, polisensoriale”.

A caratterizzare l’allestimento due blocchi in legno di castagno bruciato, uniti da due travi reticolari. Vele di membrana semitrasparente percorrono i lati lunghi e su di esse immagini evocative: le colline accarezzate dal sole, gli alberi mossi dal vento e bagnati dalla pioggia, ombre in movimento in una contaminazione tra campagna e metropoli; odori, rumori, luci si alternano per immergere il visitatore nei riflessi di un vino dal sapore e dal profumo della macchia mediterranea.

“Ogni elemento progettato – sottolinea Milesi – racconta la terra toscana: il colore scuro delle pareti è ottenuto mediante un’antica tecnica giapponese per la conservazione del legno, molto simile alla tostatura delle barrique; il pavimento è lasciato in ferro grezzo e il legno utilizzato è un larice naturale non trattato, come quello delle casse di vino da spedire lontano, imbevuto degli oli essenziali del lentischio e dell’elicriso, estratti per l’occasione dal noto profumiere Luca Maffei”.

Lo scorso febbraio è stata inaurata a Montalcino (Siena) un’ulteriore prestigiosa realizzazione di Edoardo Milesi: la nuova sede nel complesso di S.Agostino del Consorzio del Vino Brunello (che celebra quest’anno il 50° di fondazione) con opere strutturali eseguite dalla Edilmario di Gandino, guidata da Fabio e Roberto Savoldelli. Una collaborazione che ha aperto le porte del “mondo Brunello” ad un’altra eccellenza della Valle Seriana: il Mais Spinato di Gandino, le cui “spinette” hanno accompagnato le degustazioni ufficiali di “Benvenuto Brunello”, con esperti giunti in Italia da ogni parte del mondo.

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