Dopo la segnalazione del cavo sul sentiero a Premolo pareri divisi: gesto da condannare ma il sentiero è zona interdetta alla moto.

La foto postata su Facebook

La segnalazione di mercoledì 19 aprile tramite i social network di un cavo legato tra due piante ad un’altezza di 1 metro e 70 centimetri nei boschi di Premolo ha ancora una volta diviso gli animi riguardo alla presenza dei motociclisti sui sentieri delle montagne della Val Seriana.

“Il gesto è da condannare senza ombra di dubbio – commenta il sindaco Omar Seghezzi, che nella giornata di giovedì ha allertato la Forestale e i Carabinieri per accertarsi del fatto -. Ma invito i cittadini a segnalare questi episodi al Comune o alle forze dell’ordine in modo che si possa intervenire nel modo corretto ed eventualmente individuare i responsabili”.

Il giovane che ha segnalato il cavo, pubblicando con una foto su Facebook, prima ha parlato di cavo d’acciaio poi di nylon dicendo ai Carabinieri di averlo rimosso per garantire la sicurezza di tutti.

Per Premolo si tratta di un atto sporadico, in passato non c’erano state segnalazioni simili, ma il gesto è una chiara intimidazione a chi percorre con le moto quei sentieri interdetti al transito.

Il cavo infatti è stato trovato sul sentiero che da Cima Belloro porta in Piazza Golla, un tratto percorso spesso da enduristi, seppure la zona sia Parco delle Orobie quindi vietata alla moto, come segnalato dal cartello posto all’inizio del sentiero.

I cartelli posti all’inizio del sentiero segnalano il divieto di transito

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