La cooperativa che gestisce l’accoglienza richiedenti asilo in provincia di Bergamo ha intrapreso un’azione civile contro 5 sindaci per le ordinanze antiprofughi ritenute discriminatorie. Coinvolto anche il comune di Ardesio.

Dopo la Prefettura di Bergamo, che a ottobre ha bocciato le ordinante antiprofughi (leggi qui) scrivendo ai sindaci di centrodestra di ritirare i provvedimenti, anche la cooperativa Ruah, che in provincia di Bergamo gestisce circa la metà dei richiedenti asilo, ha intrapreso un’azione civile contro 5 amministrazioni del centrodestra che hanno adottato le stesse ordinanze che prevedono sanzioni per chi non informa in tempo il Comune dell’arrivo dei migranti.

L’azione è stata intrapresa con l’Asgi (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione): i Comuni che hanno ricevuto la notifica sono quelli di Ardesio, Palazzago, Pontida e Seriate con amministrazioni della Lega Nord, oltre a quello di Palosco con amministrazione dell’area centrodestra.

Secondo chi ha mosso l’accuso queste ordinanze “introducono degli ostacoli ai cittadini che intendono aderire all’invito della Prefettura di partecipare all’accoglienza”. La Prefettura inoltre, dopo la richiesta di revoca, ha anche depositato un ricorso al Tar contro le 16 ordinanze che risultano ancora in vigore.

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