Ok dalla Regione: ad Alzano Lombardo prende il via il progetto di recupero dell’ex Cementificio Pesenti dove si investirà su scuola e impresa.

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“L’inizio di un sogno”, Camillo Bertocchi, sindaco di Alzano Lombardo, definisce così il via al progetto di recupero dell’ex Cementificio Pesenti.

Regione Lombardia infatti, durante la Giunta regionale di venerdì 12 gennaio, ha deciso di aderire all’Accordo di programma finalizzato alla realizzazione della “Fabbrica dei nuovi imprenditori” ad Alzano lombardo che verrà definito entro il 31 ottobre prossimo. Lo comunica l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Claudia Terzi, al termine della Giunta odierna.

“In sostanza – spiega Claudia Terzi, assessore regionale all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile – abbiamo approvato l’adesione all’Accordo di Programma che prevede l’acquisto dell’ex Cementificio Pesenti, per il recupero ai fini di una destinazione di interesse pubblico. Inoltre, ci siamo impegnati di valutare, nell’ambito della procedura , un sostegno economico finalizzato all’attuazione del progetto previsto dall’AdP fino a un importo massimo di 4 milioni di euro nel triennio 2018-20”.

“Ad Alzano si punterà su scuola, lavoro e recupero aree – continua Bertocchi -. È solo il primo passo perchè il procedimento sarà lungo e complesso, ma è un passo di quelli che possono cambiare la storia. Ringrazio Regione Lombardia e in particolare il Presidente Maroni, il sottosegretario Parolo, il Consigliere Anelli, l’ass. Garavaglia, l’ass. Aprea, la fondazione ITS e il mio staff tecnico. Sono entusiasta di questo progetto che dà fiducia per il futuro non solo di Alzano, ma per l’intera Valle Seriana”.

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Il primo lotto prevede il recupero degli spazi da adibire a servizi scolastici di livello sovracomunale per il settore della formazione terziaria non universitaria. L’insieme degli interventi comporta una spesa preventivata del primo lotto di 8 mln di euro, di cui circa 2,4mln per l’acquisto dell’immobile e 5,6mln per la sua ristrutturazione. Oltre alle risorse regionali saranno utilizzate risorse proprie del soggetto attuatore individuato mediante un progetto di Partenariato Pubblico Privato per una quota non inferiore al 50% dei costi.

“Il Cementificio Pesenti – conclude Claudia Terzi – rappresenta un pregevole esempio di archeologia industriale di fine ‘800, tutelato, che attualmente è in forte stato di degrado. La sua riqualificazione è un intervento che il territorio attende da tempo e che non può più essere rinviato. Dobbiamo restituire questo luogo alla collettività per valorizzare e ridare dignità a questo straordinario gioiello industriale”.

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