Una giovane ragazza stuprata e uccisa, una madre distrutta dal dolore, un caso irrisolto… lo scenario di “Tre manifesti a Ebbing, Missouri” è questo. Mildred, la madre, decide di affittare tre manifesti per scrivere delle frasi provocatorie nei confronti della polizia del paese, in particolare verso lo sceriffo Willoughby (Woody Harrelson), facendo leva sul fatto che nessun vero provvedimento è stato preso sul caso della figlia.

La mossa di Mildred scatena fermento nel piccolo paese, creandole nemici non solo dall’interno del corpo di polizia (uno su tutti l’agente Dixon, un fantastico Sam Rockwell), ma anche dagli altri strati della popolazione. Un film “iper-drammatico” in cui la trama, ridotta all’osso, lascia totalmente spazio ai rapporti tra i personaggi: caratteri elaborati magnificamente da tutto il cast, partendo dalla protagonista Frances McDormand, passando per Woody Harrelson e arrivando a Sam Rockwell, come già detto, stupefacente.

TITOLO: Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)

GENERE: Drammatico

REGIA: Martin McDonagh

CAST PRINCIPALE: Frances McDormand, Woody Harrelson, Sam Rockwell, Caleb Landry Jones

ANNO: 2017

DURATA: 115 min

VALUTAZIONE: 7,5/10

CURIOSITA’: Il regista fu ispirato a scrivere la sceneggiatura del film dopo aver visto dei manifesti riguardanti un caso irrisolto mentre viaggiava nel sud degli Stati Uniti

QUOTE: “Secondo la legge cosa è che non si può scrivere su un cartellone?”

Rubrica a cura di Thomas Poletti – silenzioinsala.tumblr.com

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