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Cultura

Università degli Studi di Bergamo, alla scoperta dei corsi di laurea triennali e magistrali

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Sabato 24 marzo e sabato 7 aprile due giornate di porte aperte in ateneo per orientarsi tra le tante offerte formative e decidere dove iscriversi.

Ateneo

La scelta del percorso universitario è da sempre una delle più complesse e al tempo stesso affascinanti. Per permettere ai futuri studenti di compierla al meglio, l’Università degli Studi di Bergamo sabato 24 marzo e sabato 7 aprile presenterà la struttura, i corsi di laurea, il corpo docente, i servizi e i futuri sbocchi professionali delle singole lauree e modalità di ammissione.

Gli Open Day 2018 saranno due dedicati rispettivamente, il 24 marzo, ai dipartimenti di area economica, ingegneristica e giuridica, e il 7 aprile ai dipartimenti di area umanistica.

24 marzo

Le presentazioni saranno organizzate per fasce orarie: dalle 8.30 alle 10.00, saranno presentati i corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico afferenti ai dipartimenti di Scienze Aziendali, Economiche e Metodi Quantitativi (aula Galeotti e aula 1 al piano terra), di Giurisprudenza (aula 4 e aula 10, piano terra) e alla Scuola di Ingegneria (aula 2 e aula 3, piano terra). Le stesse presentazioni si terranno anche tra le 10.50 e le 12.20. Dalle 10.10 alle 10.40, invece, sarà possibile per i ragazzi ricevere tutte le informazioni necessarie sulla vita universitaria e il diritto allo studio, sui programmi di scambio internazionali e sui servizi per disabili. Info che saranno disponibili anche tra le 12.30 e le 13.

7 aprile

Le presentazioni saranno dedicate alle discipline umanistiche: dalle 8.30 alle 10, saranno presentati i corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico afferenti ai dipartimenti di Lingue, Letterature e Culture straniere (aula Galeotti e aula 3 al piano terra), di Scienze Umane e Sociali (aula 1 e aula 2, piano terra), di Lettere, Filosofia e Comunicazione (aula 4 e aula 10, piano terra). Le stesse presentazioni si terranno anche tra le 10.50 e le 12.20. Dalle 10.10 alle 10.40, invece, sarà possibile per i ragazzi ricevere tutte le informazioni necessarie sulla vita universitaria e il diritto allo studio, sui programmi di scambio internazionali e sui servizi per disabili. Info che saranno disponibili anche tra le 12.30 e le 13.

«La scelta universitaria, in un sistema altamente competitivo come quello attuale, è sempre più importante. Il mercato del lavoro richiede professionisti preparati e competenti, e al tempo stesso dotati di soft skills – le competenze trasversali, relazionali e di intraprendenza – che ognuno dei nostri studenti è chiamato a maturare durante il percorso di studi. Gli Open Day sono per molti studenti il primo incontro con l’Università, il primo, fondamentale, momento di confronto e conoscenza reciproca. Noi ci saremo: impazienti di conoscere le nuove, future, matricole e di fornire loro tutte le informazioni e i consigli di cui potranno avere bisogno. Solo insieme possiamo crescere al meglio» – dichiara il professor Marco Lazzari, Prorettore Delegato alle Attività di orientamento in entrata e in uscita, tutorato e alle politiche di raccordo con il mondo del lavoro dell’Università degli Studi di Bergamo.

L’Università degli Studi di Bergamo negli ultimi 4 anni ha registrato un progressivo aumento degli immatricolati. Gli immatricolati delle Lauree Triennali e a ciclo unico dai 3.933 studenti dell’anno accademico 2014-2015 sono costantemente aumentati fino a toccare quest’anno quota 4612; stesso andamento positivo per gli iscritti al primo anno alle Lauree magistrali saliti in 4 anni da 1231 a 1454 studenti per un totale di “immatricolati” alle triennali e magistrali nell’anno accademico 2017-2018 di 6066 studenti. Per quello che riguarda gli stranieri immatricolati sono circa il 10%.

Un’Università che piace non solo ai bergamaschi. Dei 18568 iscritti, l’8,2% arriva dalla città, il 46.7% dalla provincia di Bergamo, il 38.3% dalla Regione Lombardia e il 6.7% da Extra Regione Lombardia.

L’aumento degli iscritti e del numero di studenti fuori sede ha spinto l’ateneo verso una riorganizzazione di tempi, spazi e servizi. Il completamento del nuovo edificio in via Pignolo ha risolto i problemi di spazi per il polo umanistico, e la realizzazione delle residenze studentesche alla Montelungo, luogo di aggregazione sociale, darà una prima risposta alla crescente domanda di alloggi.

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