Alla palestra preferisci la televisione? Le tue amiche sono grandi sportive e tu alzi pesi solo quando torni carica di borse dal supermercato? Tutti ti definiscono una persona pigra, ma tu ti reputi solo rilassata mentalmente?

Prendi un bel sospiro di sollievo e tranquillizzati. Oziare sembra faccia bene, da studi recenti.  Nonostante la nostra cultura ci ricordi sempre che l’ozio è il padre dei vizi, è necessario sottolineare che l’eccezione conferma la regola e che talvolta l’ozio ci rigenera poiché prendersi del tempo per se stessi senza sensi di colpa è il modo migliore per liberarsi dello stress raccolto al lavoro e tornare alla vita quotidiana più distesi di fronte ai piccoli problemi che possono interferire nell’equilibrio della nostra giornata. Il tempo dell’ozio, poi, è anche il tempo del pensiero, il tempo in cui la mente è libera di vagare e di riflettere. Non solo per noi adulti, ma anche per bambini: avere non per forza sempre una giornata programmata fino all’ultimo minuto, ma avere a disposizione delle ore in cui riappropriarsi del diritto alla noia e alla pigrizia sembra essere educativo.

Hanno pure istituito il 10 agosto l’international lazy day, ovvero la giornata mondiale sulla pigrizia. Quindi via libera al dolce far niente, al costante rilassamento, all’accidia perseverante? Ecco, il 10 agosto potrebbe essere celebrato proprio così: una giornata, insomma, senza nessun dovere, nessun appuntamento e nessun impegno.

Per tutto il resto dell’anno ci si deve attivare e combattere la pigrizia. Esagerazioni e scherzi a parte, condurre un moderato ma stile di vita sano all’insegna del leggere movimento, ormai si sa, è diventato quasi un mantra recitato da chiunque, medici, personal trainer, maestri di scuola, istruttori fitness, dietisti.

Tanto che qualche anno fa zumba fitness aveva, al contrario del 10 agosto, istituito a metà maggio pure una settimana col progetto #nopigrizia, in cui tutte le persone venivano invitate a iniziare a praticare del sano movimento se ancora non si erano mossi. 

La lezione di oggi

Questo è ciò che con i miei amici e colleghi istruttori Rinaldo Colombi e Giulia Savoldelli abbiamo fatto questa mattinata e proseguiremo anche domattina presso l’istituto tecnico ISISS a Gazzaniga con degli studenti spesso forse demotivati dallo sport e annoiati dalle classiche discipline insegnate. Abbiamo spiegato di cosa si tratta, di come si compone una lezione, come si diventa istruttori, l’importanza del riscaldamento e defaticamento in una lezione e poi passando alla pratica abbiamo fatto lezione all’aperto, vista la stupenda giornata di sole, a tutte le classi in successione e colorato il cortile della scuola di colori e sorrisi e invogliato i ragazzi a muoversi con noi con le hit del momento.

Un successone, anche le più pigre si sono fatte contagiare, anche le più timide pian piano si sono lasciate andare. Muoviamo il mondo. Questo è il nostro mestiere e la nostra missione, il nostro impegno e la nostra motivazione.

Giusy

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