Non mi sono mai ritenuta nella norma, non ho mai voluto essere inquadrata, non mi ha mai attratto la staticità. Non trovo nemmeno nulla di sbagliato nel condurre una vita tranquilla e lineare. Solo non è decisamente nelle mie corde. 

Ho sofferto in passato per questo mio essere particolare, ma negli ultimi anni e in particolare oggi che soffio su ben 40 candeline, ho capito che è solo accettando la propria natura che non si va contro se stessi, ma piuttosto verso il proprio io. Verso la propria verità. Ci sarà sempre qualcuno che giudica o che ti ritiene esagerato e per questo in qualche modo anche sbagliato, allora tanto vale fare ciò che ci si sente, perché non essendo se stessi ci si brucia l’opportunità dell’equilibrio.

Io amo la vita, sono imprevedibile, adoro scegliere d’istinto e fare esperienza muove. Sono pure testarda quindi se è da tempo che penso ad una cosa tento di concretizzarla.

Così ho fatto domenica 13 maggio 2018. Anche se in tanti non credevano davvero a ciò che avevo prenotato. L’ho affrontato con le stesse scarpe che uso nelle mie lezioni di zumba fitness, con la stessa grinta, con lo stesso entusiasmo luccicante negli occhi. A Casale Monferrato presso l’accademia italiana di paracadutismo mi sono affidata ad un completo sconosciuto (comunque il campione mondiale titolato Luca Marchioro) e ho provato l’abbrezza del mio primo l lancio con paracadute in tandem. Un volo da 4000 metri di altezza raggiungendo 200 km/h per un minuto di caduta libera. Un minuto eterno in cui non riesci quasi a respirare se non dal naso, a parlare manco per sogno, a urlare nemmeno sebbene lo si voglia.

La motivazione è tutto. E a sto giro però sono molteplici. Fare finalmente ciò che mi sono sempre detta di voler fare ma di non averne mai avuto il coraggio. Superare i miei limiti. Provare una emozione unica. Provare la sensazione di volare. Sentirmi forte e libera. Affrontare le mie paure. Vedere il mondo dall’alto e dal vivo. Sentire il profumo particolare dell’aria secca. Rendere memorabile le ultime ore da trentenne.

Se anche solo avete mezza intenzione abbandonata da anni come me, la curiosità, la spinta ma bloccata da mille “se” e mille “ma”, ciò che mi sento si dire è semplicemente buttatevi, prendete di petto tutto, sperimentatela in sicurezza, prendetevi dei rischi. Ne varrà la pena. Si chiama vita.

Giusy

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