Val Seriana e Val di Scalve presentano il nuovo “metodo per attrarre visitatori”, frutto di un lavoro che ha coinvolto addetti ai lavori e gente comune. Creando sei aree e tre tipi di “prodotti vacanzieri”.

“Datemi un punto d’appoggio e solleverò il mondo” avrebbe esclamato Archimede per esprimere la propria gioia dopo aver scoperto le leggi della leva. “Diamoci un metodo e risolleveremo il turismo” potrebbe invece essere il motto che meglio riassume l’iniziativa lanciata da Promoserio, a inizio 2018, proprio per rilanciare l’attività nelle località turistiche della Valle Seriana e della Valle di Scalve e i cui risultati verranno illustrati sabato 16 giugno all’Auditorium delle scuole elementari di Clusone.

Il nuovo metodo è infatti la chiave di volta individuata dai responsabili dell’agenzia di sviluppo locale che si occupa della promozione e comunicazione turistica della ValSeriana e della Val di Scalve per una nuova offerta vacanziera: un laboratorio di idee, intitolato “Verso un futuro condiviso del turismo nelle Orobie”, che da febbraio a oggi ha coinvolto, attraverso un ciclo di incontri, tutti i protagonisti, pubblici e privati, nella definizione delle nuove linee strategiche del turismo: operatori turistici, albergatori, gestori di ostelli/B&B, affitti turistici, studenti, amministratori locali, ingegneri e gente comune che hanno voluto “investire” il proprio tempo per tracciare insieme nuove possibili vie. 

“Nuovi percorsi turistici” che possano attrarre i visitatori grazie alle bellezze della montagna bergamasca, certo, ma anche a nuovi “pacchetti di proposte” capaci di moltiplicare il relax e il divertimento, di abbinare arte e cultura con la buona tavola, e soprattutto di “fare rete”. Offrendo più opportunità al visitatore, attratto magari da una singolo evento di grande richiamo, quale può essere per esempio lo straordinario spettacolo dell’apertura delle cascate del Serio, e poi “convinto” a fermarsi un po’ di più per partecipare ad altre iniziative “di contorno”.

“Una formula laboratorio per la definizione di un piano condiviso di sviluppo turistico della Valseriana e della Val di Scalve che ha lasciato particolarmente soddisfatti i partecipanti, grazie anche all’interesse delle “lezioni” interattive e coinvolgenti”, ha commentato Maurizio Forchini, presidente di Promoserio che sabato a Clusone illustrerà i risultati di questi mesi di “confronto costruttivo proposti dagli esperti che si sono concentrati su temi fondamentali del turismo contemporaneo, ponendo al centro di ogni esperienza turistica l’identità del territorio, della sue gente, delle sue tradizioni, dei suoi usi e costumi”.

E proprio per sottolineare ancora di più il coinvolgimento dei partecipanti nella definizione del nuovo piano di sviluppo turistico è stato deciso di affidare a sei di loro l’incarico di illustrare il contenuto del nuovo documento elaborato, con la Valseriana suddivisa in sei aree, per ognuna delle quali sono state individuate le risorse turistiche con le relative potenzialità da sviluppare, con tre prodotti turistici su cui investire nel prossimo triennio (turismo naturale, sportivo e culturale) e la definizione delle urgenze operative da implementare nei prossimi tre anni.

Il programma dell’incontro, aperto a tutti, prevede alle 11 l’accoglienza, alle 11.15 l’introduzione a cura di Maurizio Forchini, alle 11.30 l’intervento di Robert Seppi, per 28 anni direttore dell’Azienda di soggiorno e turismo di Bolzano, e a seguire la presentazione dei lavori, prima del buffet previsto per le 13 con degustazione di prodotti tipici.

per info: infopoint@valseriana.eu www.valseriana.eu

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