Inaugurato a Vilminore di Scalve lo spazio espositivo dedicato alla tragedia del Gleno. La mostra resterà aperta tutta l’estate.

È stato inaugurato sabato lo spazio espositivo Gleno, mostra temporanea sulla storia della Diga del Gleno ideata e realizzata dalla Pro Loco di Vilminore e dalla Biblioteca Comunale con il sostegno dell’amministrazione comunale.

La mostra, che si trova in piazza Giustizia e rimarrà aperta nel corso di tutta la stagione estiva ogni giorno, si compone di 21 pannelli fotografici, diverse pagine di giornale e 8 pannelli che riportano la storia e le testimonianze del disastro che il 1 dicembre del 1923 cambiò il volto alla Valle di Scalve.

Per la realizzazione dell’esposizione, progettata con il contributo dell’antropologo scalvino Loris Bendotti, hanno dato il proprio contributo anche gli studenti della scuola superiore di Vilminore, il “Biennio”, che hanno riassunto la storia della realizzazione della Diga e del disastro e hanno riportato anche le testimonianze dei sopravvissuti. Gli studenti hanno anche tradotto in lingua inglese tutto il materiale.

“Questa mostra – ha detto la presidente della Pro Loco di Vilminore, Michela Boni – nasce dalla necessità di valorizzare il nostro territorio e la nostra storia. Per concretizzare la nostra idea abbiamo fatto affidamento su un importante lavoro di gruppo: oltre al contributo di Pro Loco e Biblioteca è stato importante il sostegno dell’amministrazione comunale, del Biennio e della Comunità Montana di Scalve. L’esposizione si inserisce in un progetto di valorizzazione più ampio costruito in occasione del 95° anniversario del crollo della Diga”.

“Spesso chi scende dopo aver visitato la Diga – ha sottolineato Miriam Romelli, della Biblioteca Comunale – chiede notizie sulla storia di quel luogo. Era importante quindi creare uno spazio per raccontare un fatto che ha segnato profondamente la storia della Valle di Scalve e che ha comportato ingenti perdite, di vite, di case ma anche di luoghi di ritrovo e socializzazione”.

“Un plauso alla Pro Loco – ha aggiunto il sindaco di Vilminore Pietro Orrù – per questa iniziativa: mancava davvero qualcosa per permettere anche ai turisti di approfondire la storia della Diga e ricordare a tutti cosa è successo qui”.

Per realizzare l’esposizione la Pro Loco ha ottenuto un finanziamento tramite un bando regionale. “Regione Lombardia – ha detto il consigliere regionale Paolo Franco – continua a esser presente a fianco dei comuni. È positivo che qualcuno si impegni per ricordare episodi come questi: per fare in modo che non si ripetano più ma anche per testimoniare la tempra della gente della Valle di Scalve”.

“La tragedia della Diga – ha concluso il presidente della Comunità Montana, Pierantonio Piccini – ha modificato l’economia, le relazioni e i rapporti in Valle di Scalve. Gli scalvini però sono sempre stati coesi, compatti e decisi, allora come lo sono anche oggi. Ben vengano iniziative come questa”.

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