Il piano anti-malore di ATS Bergamo per affrontare senza rischi le bollenti temperature estive.

Secondo il Centro Meteo Italiano veniamo da un mese di maggio con temperature sopra la media di 0,80°C. Il 4° maggio più caldo di sempre a livello globale. La percezione di caldo, a prescindere dalle temperature elevate unite al tasso di umidità, richiede prudenza da parte dei cittadini, come evidenziato dal bollettino Humidex emesso in questi giorni da ARPA. Ats Bergamo spiega i comportamenti adeguati per proteggersi dal caldo torrido, in caso di attività fisica e sul luogo di lavoro.

I fattori

La stagione estiva determina l’innalzamento della temperatura ambientale, con ondate di calore che, alterando l’equilibrio dell’organismo, causano un fastidioso senso di malessere, spesso associate a tassi elevati di umidità, con forte irraggiamento solare, assenza di ventilazione e un aumento della concentrazione di ozono. Nonostante i soggetti più a rischio siano solitamente gli anziani e i bambini, è importante che tutta la popolazione adotti stili di vita adeguati.

Informazione

È importante poter conoscere anticipatamente quando sono previste ondate di calore consultando il bollettino Humidex che viene trasmesso quotidianamente da ARPA Lombardia all’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo che, in caso di emergenza, invia tempestivamente istruzioni pratiche alle diverse istituzioni territoriali con l’obiettivo di pianificare e attivare piani di emergenza, rivolti soprattutto a soggetti fragili. 

Inoltre, Ats Bergamo ha attivato un sistema di allerta al fine di gestire il recepimento e la trasmissione delle informazioni sulle previsioni meteorologiche e i messaggi di allarme ed emergenza «ondate di calore». Attività a cui si aggiunge il servizio di informazioni telefoniche fornite a tutta la cittadinanza con il numero verde 800/844999 (attivo sino al 31 agosto dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle 12,30 e dalle 13,30 alle 16,00) a cui la popolazione può rivolgersi per informazioni e suggerimenti specifici.

«Diventa fondamentale – sottolinea il Dottor Pietro Imbrogno, Direttore del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria dell’Ats Bergamo – imparare a prevenire le situazioni di potenziale pericolo che possono aumentare non solo in rapporto alle caratteristiche biologiche dei singoli, ma anche in base alle condizioni atmosferiche come temperatura, umidità, ventilazione, inquinamento. Semplici abitudini comportamentali e misure di prevenzione possono contribuire a ridurre notevolmente le conseguenze nocive determinate dalle ondate di calore e da inquinamento da Ozono. Inoltre, l’individuazione preventiva dei cittadini a rischio medio-alto consente di gestire al meglio fenomeni di emergenza, valutando eventuali ricoveri di sollievo o servizi a domicilio sostituivi». 

Sul portale di Ats Bergamo è consultabile un’apposita sezione con collegamenti, informazioni e approfondimenti utili da cui scaricare l’opuscolo «Solo il bello del caldo» che illustra i comportamenti da tenere e da evitare per prevenire i disturbi legati alle condizioni climatiche e i sintomi cui fare attenzione in caso di malore. 

CONSIGLI PRATICI – Ats Bergamo consiglia di:

  • Non uscire di casa nelle ore più calde della giornata, soprattutto dalle ore 11.00 alle 18.00. Qualora si dovesse uscire nelle ore più calde, non dimenticare di proteggere: il capo con un cappello di colore chiaro, gli occhi con occhiali da sole, la pelle con creme solari ad alto fattore protettivo;
  • Indossare un abbigliamento adeguato, preferibilmente di fibre naturali e leggere che permettono la traspirazione della cute;
  • Rinfrescare l’ambiente domestico e di lavoro;
  • Fare bagni, docce, bagnarsi viso e braccia con acqua fresca per ridurre la temperatura corporea;
  • Ridurre il livello di attività fisica all’aperto nelle ore più calde della giornata (soprattutto se le concentrazioni di Ozono sono elevate);
  • Bere almeno 2 litri di acqua al giorno con regolarità e alimentarsi in maniera corretta, prediligendo cibi leggeri e con alto contenuto di acqua quali frutta e verdura (salvo diversa indicazione del medico curante);
  • Adottare alcune precauzioni se si esce in macchina: finestrini aperti o utilizzare il sistema di climatizzazione prima di iniziare un viaggio, arieggiando l’abitacolo prima di entrarvi se l’auto è rimasta esposta al sole;
  • Quando si parcheggia l’auto non lasciare mai, nemmeno per pochi minuti, persone (soprattutto neonati e bambini) o animali nell’abitacolo;
  • Conservare correttamente i farmaci, leggendo le indicazioni riportate sulle confezioni;
  • Alle persone anziane o con patologie croniche, si consiglia di consultare il proprio medico per adottare le adeguate precauzioni.

Caldo e attività fisica

È bene, inoltre, prestare attenzione all’attività sportiva. Per quanto svolgere un’attività fisica porti notevoli benefici alla salute generale della persona, in caso di caldo torrido, potrebbe causare problemi all’organismo. All’atleta amatoriale si consiglia di fare sport nelle ore meno calde della giornata, alla mattina presto o di sera. 

«Durante l’esercizio fisico, il lavoro muscolare produce energia, parte della quale deve essere dissipata sotto forma di calore. Se non fossero presenti i meccanismi termoregolatori che consentono la dispersione di calore, durante l’esercizio fisico la temperatura corporea aumenterebbe di 1 grado ogni 5 minuti di attività. La forma più importante di dispersione del calore, è quella che avviene attraverso la sudorazione e le successive fasi di evaporazione. In situazioni con temperature elevate, però – precisa il dott. Imbrogno – si riduce l’efficacia dei vari meccanismi di termoregolazione corporea. L’unico meccanismo che rimane vantaggioso è quello della evaporazione del sudore, ma esso è fortemente influenzato dall’umidità ambientale, in quanto se l’umidità è elevata, l’aria già carica di particelle d’acqua tende a non riceverne altre».

Importante, perciò, adottare alcune accortezze come: usare un abbigliamento traspirante, ripararsi il capo, scegliere un’alimentazione leggera. Si consiglia, infatti, di non assumere pasti consistenti prima di 3-4 ore dall’attività, ma di assumere una giusta quantità di zuccheri («carburante» del movimento), di idratarsi bevendo almeno 2 litri d’acqua al giorno e solo in caso di sudorazione abbondante, usare integratori salini in concentrazione isotonica.  Infine, è buona regola, al termine dell’attività fisica, togliere gli abiti sudati e indossare capi freschi e asciutti.

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