61enne fermato a Valcanale di Ardesio sorpreso mentre raccoglieva gli uccelli imprigionati nelle trappole a scatto, illegalmente posizionate. Sequestrati in casa 135 esemplari e 236 archetti.

I carabinieri forestali di Bergamo, impegnati in un’intensa attività di antibracconaggio in tutta la Provincia, hanno deferito due soggetti per violazioni sul divieto di uccellagione, per furto venatorio e per maltrattamento e uccisione di animali.

In alta Val Seriana, il 20 ottobre, il servizio di vigilanza venatoria operato dai carabinieri Forestali della Stazione di Gromo e Colzate ha permesso di sorprendere un uomo di 61 anni, in località Valcanale del Comune di Ardesio, mentre raccoglieva gli uccelli imprigionati nelle trappole a scatto, illegalmente posizionate in un’area boschiva.

I forestali hanno sequestrato sette esemplari di avifauna morta di cui 6 pettirossi e 1 merlo; la perquisizione è proseguita anche nell’abitazione dell’uomo e ha portato al sequestro di altri 135 esemplari di uccelli di piccola/media taglia eviscerati, spiumati e congelati. Rinvenuti anche 236 archetti da uccellagione e materiale sintetico e metallico utile alla costruzione di tali trappole ed una rete da uccellagione. L’ipotesi di reato a carico del bracconiere, denunciato alla Procura della Repubblica di Bergamo, si configura di natura delittuosa per maltrattamento e uccisione di animali a cui il codice penale attribuisce la reclusione dai quattro mesi ai due anni.

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