La magia del presepe in costume bergamasco esposto a Gandino nella chiesa di S. Croce.

Foto Carlo Picinali

Un presepe da ammirare, segno di devozione utile a raccontare la piccola grande storia delle nostre Valli. E’ esposto a Gandino nella chiesa di S. Croce (la più antica fra le sussidiarie della Basilica, a pochi passi dalla piazza del Municipio) il presepe realizzato dalla Confraternita della Madonna del Carmine, una delle quattro ancora attive nella parrocchia di S.Maria Assunta e guidata dal priore Tarcisio Servalli.

“Grazie alla collaborazione e alla generosità della Cümpagnia del Fil de Fèr di Piario – spiegano i Confratelli coordinati da Silvio Tomasini –  quest’anno abbiamo la possibilità di presentare quest’anno il presepe in costume tipico bergamasco. Racconta, accanto al mistero del Natale, la vita e le consuetudini dei nostri antenati. Mirella Baronchelli, esperta sarta di Piario, ha infatti ricostruito su fedeli indicazioni di Paolo Legrenzi, presidente della Casa Museo, gli abiti della quotidianità e della festa usati per circa due secoli nelle nostre valli. Il sapiente scalpello di Giovanni Zenoni di Valgoglio ha poi realizzato le belle statue snodate in legno ove ogni particolare di espressione e posizione è curato con scrupolo e attenzione. Il risultato sono una serie di personaggi che ci descrivono la giornata semplice e faticosa di un paese del tempo ove figure come la Mèda (la zia zitella, maestra di vita, immancabile nelle grandi famiglie), i pastori, le giovani madri e gli uomini al lavoro in campagna fanno corona alla coppia di giovani sposi che si incamminano verso la capanna di Betlemme. Un sontuoso corteo di Magi cerca ancora tra i sovrani di questa Terra il Salvatore dell’umanità e uno spaurito ragazzo gli indica chiaramente il castello di Erode nella città in lontananza. Più vicino un borgo bergamasco, opera dei presepisti volontari della parrocchia di Morengo, racconta la piazza vivace di un paesello rurale con le sue stalle e le cucine dalle povere tavole imbandite. In un angolo più buio, lontano dai traffici del mondo, germoglia la luce del Bambino di Betlemme che da senso a ogni singola vita”.

Ad assicurare adeguata colonna sonora al prezioso allestimento sono le note delle sonate campanarie locali, raccolte nelle ultime settimane nel doppio cd “Antiche armonie di Gandino” edito dalla Federazione Campanari Bergamaschi. Da ricordare che Gandino offre l’opportunità di visitare in questo periodo anche il Museo dei Presepi, con oltre 600 rappresentazioni della Natività provenienti da ogni parte del mondo. Sino al prossimo marzo le sale a pochi passi dalla Basilica ospitano anche l’importante mostra “Iconae Mariae – il volto di Dio nelle icone della Madre”, dedicato a rare e preziose icone ortodosse. La mostra ed il Museo dei Presepi saranno aperti ogni venerdì, sabato, domenica e festivi dalle 14.30 alle 18.30. Visite su prenotazione ai numeri 348 5163905 e 349 4771770 oppure via mail a segreteria.museo@gmail.com.

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