Numerose attestazioni di cordoglio da parte del mondo del primo soccorso per la morte di Paolo Galimberti, dirigente Areu investito a Milano.

Sono numerose le attestazioni di cordoglio da parte del mondo del primo soccorso per la morte di Paolo Galimberti, dirigente Areu investito a Milano lo scorso venerdì 5 luglio.

Paolo Galimberti, 58 anni, medico anestesista residente a Meda che ha lavorato fino al 2017 all’ospedale di Desio e dirigente Areu (l’Azienda Regionale Emergenza Urgenza), è deceduto dopo essere stato investito sulle strisce davanti a Palazzo Lombardia.

Sentite condoglianze ai familiari sono state espresse dal Consiglio Direttivo di OPI (Ordine Professioni Infermieristiche) Bergamo così come da parte del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Lombardo. In particolare il presidente, Gianfranco Comi, il vicepresidente, Luca Vitali, i delegati per le zone alpine Lariana, Valtellina – Valchiavenna, Orobica e Bresciana, la delegazione Speleologica, insieme con tutti i capistazione e tutti i soccorritori del CNSAS, sono vicini alla famiglia e al personale di AREU, con cui ogni giorno collaborano per la gestione dell’emergenza.

A ricordarlo con un post su Facebook anche l’associazione Ragazzi On The Road (nata in Val Seriana): “Oggi vogliamo ricordare in modo particolare il dott. Paolo Galimberti, dirigente di A.R.E.U. e convinto sostenitore del nostro progetto: una vita spesa per gli altri finita tragicamente”.

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