Operazione conclusa con successo: la croce di Corno atterra a Gandino per dei lavori di manutenzione.

E’ atterrata dolcemente nel prato sottostante il Santuario di San Gottardo a Cirano, salutata da una piccola folla e dalla corale emozione di tutti i gandinesi. Mercoledì 10 luglio 2019, attorno alle 14.30, la grande croce in ferro del Pizzo Corno è ritornata a Gandino, accompagnata da un elicottero dell’Elitellina, dal lavoro degli uomini dell’Impresa Edile Savoldelli Clemente e dal coordinatore tecnico e progettuale arch. Alessandro Noris.

L’intervento, avviato a ricordo del volontario Lorenzo “Renzino” Rottigni morto nel 2018, è stato promosso da Pro Loco Gandino, Atalanta Club Valgandino, Gruppo Alpini Gandino, CAI Valgandino, Ass.Fanti Gandino, Comune di Gandino e Unità Pastorale di Gandino, Barzizza Cirano. La “Croce di Corno” domina la Val Gandino ed è posta al culmine dell’omonimo Pizzo, a 1370 metri di quota, non lontano dalla zona di Valpiana. Ogni anno, alla seconda domenica di settembre, vi si celebra la S.Messa, a ricordo dell’analoga data (esattamente il 13 settembre) che nel 1925 vide posata la grande croce in ferro a ricordo dell’Anno Santo.

La grande struttura metallica fu posta sul Pizzo Corno per dono di un benefattore. Non fu certamente facile portare in quota il materiale, visto che la croce raggiunge 16,29 metri di altezza e 7,50 di larghezza, superando di oltre quattro metri quella del Resegone, anch’essa posata in quel periodo. Nel basamento della croce di Corno, per la quale giunse la benedizione di Pio XI, furono murate due reliquie provenienti dal Getsemani in Terra Santa. Da tempo la struttura delle Croce (ma in particolare il basamento in cemento armato) necessita di una straordinaria manutenzione, per evitare che i fenomeni atmosferici, di sempre maggior intensità, possano creare danni e rischi gravi.

Da sinistra: Antonio Castelli (presidente CAI Valgandino), Giambattista Gherardi (vicario Atalanta Club Valgandino), Lorenzo Aresi (presidente Pro Loco Gandino) e arch.Alessandro Noris progettista e coordinatore tecnico

L’intervento prevede la ricostruzione delle parti in calcestruzzo del basamento disgregate ed ammalorate, l’ispezione dei ferri di armatura con successiva spazzolatura (con demolizione e rinforzo di quelli eventualmente non più idonei), sabbiatura e verniciatura/zincatura dei tralicci in ferro che formano la Croce ed applicazione sul basamento di pannelli in corten, con installazione di una targa a ricordo dell’intervento e del volontario Lorenzo Rottigni, particolarmente legato alla Croce ed alla festa di settembre. In paese negli ultimi mesi si sono moltiplicate le iniziative di raccolta fondi, cui hanno aderito associazioni, enti e singoli cittadini. La Croce dovrebbe ristornare sul Piazzo Corno a fine estate, in vista della festa inaugurale di domenica 8 settembre. Purtroppo tramontata l’idea di costruire in loco anche un piccolo bivacco, data la particolare conformazione geologica della sommità del Corno e le relative prescrizioni.

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